1024 Idee in comune - Committente elettorale: Pedrini MIlena

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Statuto di "Idee in Comune"

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Statuto del movimento “Idee in comune”

Articolo 1: costituzione
E' costituito il movimento “Idee in Comune”, che ha per scopo la difesa e la piena attuazione dei principi e dei valori fondamentali di legalità, pace, democrazia, libertà, uguaglianza, solidarietà e dignità della persona.

Articolo 2: Finalità
Il movimento si propone:
1.la diffusione sistematica di informazioni, idee e valori per promuovere la conoscenza e la discussione dei problemi del Comune, con l'obbiettivo di formare le coscienze e il senso comune al primato della ragion etica sulla ragione politica e alla universalità dei valori della democrazia;
2.l'unificazione politica, attraverso specifiche campagne e iniziative delle istanze di rinnovamento che si affermano sui piani della libertà, della solidarietà, della giustizia, dell'informazione, dell'ambiente e della pace;
3.ove possibile di rappresentanza istituzionale, diretta e senza mediazioni, delle anzidette istanze di rinnovamento che si esprimono nella società civile.
Articolo 3: Aderenti
Al movimento possono aderire tutte le cittadine e i cittadini italiani, nonché le donne e gli uomini di diverse nazionalità che ne condividono lo scopo e i compiti, come indicati nel presente statuto e nel manifesto costitutivo di fondazione, che ne costituisce parte integrante.

Articolo 4: Incompatibilità
L'adesione ad “Idee in Comune” non è compatibile con l'iscrizione a partiti, sindacati o altre associazioni, i cui scopi siano in contrasto con quelli del movimento. E' sempre incompatibile con l'appartenenza ad associazioni segrete o riservate. E' altresi incompatibile con l'assunzione di incarichi direttivi di partito a qualsiasi livello. Gli aderenti iscritti a partiti e coloro che ricoprono incarichi direttivi nelle organizzazioni sindacali, imprenditoriali e di categoria, non possono ricoprire incarichi direttivi, di coordinamento o di garanzia nel movimento. Non è ammessa in nessun caso la costituzione di correnti o gruppi organizzati.

Articolo 5: Libertà di coscienza
Il movimento garantisce la libertà di coscienza di tutti i suoi aderenti e si fonda sui principi della responsabilità personale e della solidarietà. Questi principi devono orientare l'attività di tutti gli organi del movimento e l'interpretazione del presente statuto.

Articolo 6: Richiesta di adesione
La richiesta di adesione è presentata all'assemblea locale che formula parere obbligatorio e la trasmette al garante.
La richiesta si intende accettata se il garante non la respinge entro tre mesi dalla presentazione.

Articolo 7: Perdita della qualità di aderente
La qualità di aderente si perde:
1.per dimissioni;
2.per incompatibilità, per gravi motivi o per contrasto con le finalità e i principi ispiratori del movimento;
3.per violazione delle regole fissate dal movimento per la campagna elettorale, anche nel corso della campagna elettorale stessa. L'esclusione è deliberata dal garante su proposta dell'assemblea.

Articolo 8: Patrimonio
Il movimento non ha fini di lucro.
Il movimento si autofinanzia; ciascun aderente contribuisce in proporzione alle proprie disponibilità. Il patrimonio e le entrate sono destinati alla realizzazione degli scopi del movimento. I bilanci del movimento sono pubblici e a disposizione di tutti gli aderenti. Le entrate sono costituite: da sottoscrizioni degli aderenti, da contributi volontari, da donazioni, dai proventi delle varie attività.

Articolo 9: L'unità di lavoro
L'unità di lavoro è la struttura organizzativa e politica fondamentale del movimento. Può essere costituita da almeno tre aderenti su qualsiasi argomento di comune interesse che sia coerente con gli scopi del movimento. Le unità di lavoro hanno piena autonomia di iniziativa compatibilmente con i principi e le finalità del movimento.

Articolo 10: Assemblea
L'assemblea è costituita da almeno 10 elementi. L'assemblea è l'organo di iniziativa politica che può dotarsi di un suo rappresentante eletto a maggioranza. Il voto è concesso ai soli aderenti. I non aderenti possono partecipare e hanno diritto di parola ma non di voto.

Articolo 11: Garante
Il garante è eletto ogni due anni dall'Assemblea. Al garante può ricorrere anche il singolo aderente, senza particolari formalità, per la risoluzione di qualsiasi controversia riguardante le finalità, i principi ispiratori e i compiti fondamentali del movimento. Il garante si pronuncia nei 30 giorni successivi. Decide in ultima istanza sulle proposte di esclusione degli aderenti, sentiti gli interessati.

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