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Resoconto Consiglio Comunale del 16 Ottobre 2009

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Resoconto Consiglio Comunale del 16 Ottobre 2009

 

Ordine del giorno:

 

1)     Revoca deliberazioni consiliari:

·       C.C. n. 49 del 06-08-2007 ad oggetto “Variante non sostanziale del regolamento urbanistico per area Poliambulatorio A.S.L. e limitrofe”:

·       C.C. n. 86 del 27-11-2007 ad oggetto “Variante non sostanziale del regolamento urbanistico per area Poliambulatorio A.S.L. e limitrofe: approvazione finale”;

·       C.C. n. 50 del 06-08-2007 ad oggetto “Piano particolareggiato area A.S.L. Poliambulatorio”;

·       C.C. n. 87 del 27-11-2007 ad oggetto “Piano particolareggiato area A.S.L. Poliambulatorio: approvazione finale”.

2)     Adozione variante non sostanziale al regolamento urbanistico per area Poliambulatorio A.S.L. e limitrofe;

3)     Adozione piano particolareggiato area A.S.L. Poliambulatorio;

4)     Approvazione finale del piano di recupero del Quartier Matteotti – Aulla;

5)     Riadozione piano di recupero del centro storico di Aulla;

6)     Adozione variante al regolamento urbanistico per elisoccorso.

 

Alle 21:10, di fronte a una sala gremita in ogni ordine di posti, si dà inizio alla Seduta.

 

Il Segretario procede all’appello, risultano assenti:

 

per la maggioranza:

Lazzerini, Magrini e Chiodetti

 

Per la minoranza:

Caponi e Vasoli (Pdl)

 

Si nominano gli scrutatori Cargiolli, Della Ragione (Maggioranza) e Vivaldi (Minoranza)

 

Il Presidente del Consiglio Comunale Bonini accoglie la richiesta di integrazione all’ordine del giorno di “Idee in comune” relativa alla situazione occupazionale degli operai della ditta Costa e alle motivazioni che hanno portato alla chiusura dell’impianto, e l’interpellanza, sempre di “Idee in Comune”, riguardante l’assenza di autorizzazioni allo scarico di attività industriali e produttive Ditta Costa Mauro che verranno inserite ai punti 7 e 8 dell’ordine del giorno.

 

Il Presidente del Consiglio Comunale Bonini propone di unire in un’unica discussione i punti 1, 2 e 3 dell’ordine del giorno in quanto riguardanti il solito argomento.

 

Il Consigliere Lupi (Capogruppo Idee in Comune) si dichiara contrario in quanto vorrebbe conoscere una per una le motivazioni che portano a chiedere la revoca delle delibere in oggetto e chiede inoltre gli allegati delle suddette delibere che non ha ricevuto fino ad ora.

Si dichiarano contrari anche il Consiglieri Vivaldi (PDL) e Semeria (Lega Nord) in rappresentanza dei propri gruppi consiliari.

Per la Maggioranza il Consigliere Petacco si dichiara invece favorevole.

 

Si procede alla votazione:

11 favorevoli, 5 contrari e 0 astenuti.

 

Il Sindaco Simoncini argomenta la necessità di discutere assieme i punti 1,2 e 3 dell’ordine del giorno in quanto riguardanti un unico interesse che è il poliambulatorio fermo restando che si procederà comunque alla votazione punto per punto. Il piano particolareggiato e la variante urbanistica erano già state approvate nel 2007 ma nel frattempo essendo intervenuta una miglioria della situazione di esondabilità della zona (era stata dichiarata erroneamente zona trentennale nel 2007 mentre è zona duecentennale oggi a seguito dei lavori di messa in sicurezza dell’argine da parte del genio civile)  si rende necessaria una revoca delle delibere del 2007 e l’approvazione della nuova variante urbanistica e l’adozione del nuovo piano particolareggiato che prevede (in ragione dei calcoli del genio civile che prevedono un innalzamento delle acque del fiume di 70 cm una volta ogni 200 anni) di innalzare di 240 cm la costruzione del poliambulatorio per permettere la realizzazione sotto la struttura di parcheggi ad uso del poliambulatorio. A questo punto si rende necessario riadeguare anche il piano di recupero del centro storico in quanto non è possibile avere 2 strumenti attuativi  diversi sulla solita zona.

 

Il consigliere Bertoncini sottolinea l’importanza del poliambulatorio non solo per la cittadinanza aullese ma anche per i paesi vicini. E’ rimasto soddisfatto, anche se non si è raggiunto un accordo,  dalla discussione avuta in Commissione Urbanistica. Riassume poi la storia del progetto del poliambulatorio, c’era chi lo voleva nella zona di Fumanti, chi in altre zone di Aulla, chi fuori dal centro indicando la zona del Masero. Ricorda le battaglie per averlo invece in una zona più centrale tra cui Vivaldi e come assieme al Direttore Generale Delvino si era concordi invece nel farlo in zona più centrale. Le proposte di vederlo costruire nella zona dell’ex stazione non si possono prendere in considerazione in quanto la zona è ancora di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Si è giunti alla conclusione che la zona del vecchio poliambulatorio fosse la più indicata sia per la   centralità, sia perché l’ASL ha scelto questa collocazione. Il nuovo poliambulatorio, che sarà costruito su 5 piani e nel quale confluiranno vari reparti, è progettato in visione di un futuro che lo vede centro logistico importante,  in grado un domani di sostituirsi ai centri di Fivizzano e Pontremoli. Oggi il consigliere Lupi ha avanzato delle perplessità dal punto di vista tecnico, ma il consigliere Bertoncini, auspica a un voto unanime come accadde il 27-11-2007 in ragione anche del fatto che il 20 p.v. scadrò il bando di concorso per i progettisti. Suggerisce quindi di votare favorevolmente la realizzazione dell’opera e in seguito si provvederà a sistemare le piccolezze e le virgole del progetto.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini apre la discussione ricordando di non superare i 10 minuti di intervento.

 

Il Consigliere Semeria (Lega Nord) dichiara che voterà contro per alcune carenze del progetto. Dal punto di vista formale-amministrativo la documentazione manca di parti fondamentali (nella deliberazione di consiglio del 16-10-2009 con parere favorevole del dirigente vi è apposta la firma dell’Ingegner Lazzerini che però dal 01-10-2009 non è più in pianta organica quindi priva di valore formale; manca la relazione tecnica del dirigente di settore, le firme sugli elaborati, la relazione tecnica del funzionario dirigente responsabile del procedimento,  la relazione del garante dell’informazione; nella relazione idraulica mancano i timbri; manca la gestazione di deposito presso l’URTAT di Massa e la deliberazione di riunione di degenza pubblica ed essendo la zona interessata alla costruzione in parte privata, manca l’atto di assenso o constatazione dei privati)

Dal punto di vista urbanistico spiega che, a dispetto di quanto riportato nella relazione presentata nella quale si afferma che nella zona interessata non vi siano edifici coperti vincoli paesaggistici, i vincoli a cui fa riferimento la relazione sono per decreto mentre vi sono vincoli per legge (431/85) dei quali non si è tenuto conto e per i quali manca l’autorizzazione dell’ente preposto. Inoltre essendo la zona interessata alla costruzione, soggetta a rischio idraulico la legge impone che prima di iniziare i lavori si proceda alla messa in sicurezza dell’aera mentre il muro lungo fiume non è né ultimato né collaudato. Invita inoltre a tener conto del numero di parcheggi sottratti nell’area in quanto il nuovo poliambulatorio occuperà parte della zona ad oggi adibita a parcheggio pubblico, della pericolosità delle strade di accesso per le ambulanze e del fatto che il capolinea delle corriere sparirà in quanto sarà adibito alla costruzione di parcheggi.

Infine spiega che il nuovo poliambulatorio sarà alto 26 m e occuperà uno spazio di 12.800 m3 cioè 2.000 m3 in più di quello che è stato definito “ecomostro”. Dichiara inoltre che l’art. 28 del regolamento urbanistico del comune prevede la possibilità di costruire 2 m3 per m2 per un’altezza massima di 10,50 m, valori che verranno triplicati con la costruzione del nuovo poliambulatorio. Per questa serie di motivi voterà contro.

 

Il consigliere Vivaldi (Pdl) è d’accordo per metà con l’excursus di Bertoncini, il progetto iniziale del nuovo poliambulatorio prevedeva la sua realizzazione in zona Marimuni vicino cioè all’abitazione del Sindaco, poi nella zona della nuova Stazione Ferroviaria, secondo alcuni accordi presi tra il Sindaco e Rossetti, contestualmente alla costruzione della nuova caserma dei Carabinieri, poi all’uscita dell’autostrada, vicino alla Pubblica Assistenza e alla Caserma dei Vigili del Fuoco in zona Fumanti (bocciato poi dal nuovo comandante dei Vigili del Fuoco perché sulla piazzola per l’atterraggio dell’elisoccorso sarebbe atterrato solo l’elicottero del 118 e non quello dei Vigili del Fuoco). La zona centrale per la costruzione del nuovo poliambulatorio fu una scelta obbligata in quanto sulla zona di Fumanti, pur essendo una posizione ideale, c’erano gli interessi di qualcuno e in quella direzione non si è potuto procedere.

Ricorda poi le battaglie che ha portato avanti con l’opposizione per la realizzazione di un primo soccorso e la frase di Bertoncini “nulla possa fare ombra al poliambulatorio” a questo proposito ricorda che nella zona predisposta alla costruzione del nuovo poliambulatorio vi sono altri edifici: il vecchio poliambulatorio e la struttura del cinema. Si chiede cosa ne verrà fatto di queste costruzioni, se verranno demolite, adibite a zone parcheggio o cedute all’ ASL per rientrare delle spese della nuova costruzione. Avanza alcune perplessità sulle dimensioni del nuovo poliambulatorio, chiede delucidazioni sulla realizzazione della rampa di accesso necessaria alle ambulanze per raggiungere il primo piano dell’edificio, chiede se è contemplata anche una rampa di discesa e dove queste andranno a passare, chiede se è proprio necessario adibire un intero piano per gli uffici della “Società della Salute” , se la ristrutturazione del vecchio edificio non era sufficiente e perché non si è predisposto sul tetto dell’edificio una piazzola per l’atterraggio dell’elicottero del pronto soccorso. Chiede anche dove potranno lasciare le auto le persone che arrivano al poliambulatorio se è vero che metà Piazza delle Corriere sparisce.

Infine dubita che la costruzione di un’opera faraonica in zona esondabile sia fatta nell’interesse dei cittadini.

 

Il Consigliere Martorini (Maggioranza) si dice colpito per la competenza in materia urbanistica del Consigliere Semeria e si rammarica per non poterla avere in Commissione Urbanistica (-Sono stata trombata- spiega il Consigliere Semeria), si chiede da dove derivi questa sua conoscenza forse, ipotizza, da chiacchierate fatte in casa? Riporta poi l’attenzione sull’importanza della costruzione del nuovo poliambulatorio sia per la comunità aullese che per i paesi limitrofi, costruzione in grado di valorizzare sia da un punto di vista commerciale che qualitativo il territorio aullese. Dice poi di comprendere le perplessità avanzate dal punto di vista tecnico riguardo le dimensioni e le altezze eccessive della nuova costruzione ma fa notare che ad Aulla si è assistito alla costruzione da parte di privati di edifici enormi e che quindi rialzare di un piano il nuovo poliambulatorio è cosa da poco visto che sarà utilizzato per fini pubblici.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) chiede al Segretario Comunale se sono presenti nella cartella dell’ordine del giorno gli allegati delle delibere (49, 86, 50 e 87) che si andranno a revocare dei quali non ha potuto prendere visione in questi giorni

 

Il Segretario Comunale risponde che lui non c’entra.

Nemmeno il Sindaco le ha.

 

Il Consigliere Lupi prende atto che nelle delibere mancano gli atti procedurali.

Poi dichiara che già nel pomeriggio durante la seduta della Commissione Urbanistica ha chiesto di rinviare la discussione per alcune carenze procedurali e di merito.

Se avesse lui potuto scegliere la zona dove collocare la costruzione di un’opera pubblica non avrebbe scelto quell’area che di fatto è una zona esondabile a questo proposito chiede al Comune di pretendere dagli organi preposti che hanno approvato il progetto, la messa in sicurezza dell’area e di tutta la zona lungo fiume. Se questo progetto era già stato approvato nel 2007, a patto della messa in sicurezza dell’area e dato che rimane il vincolo del collaudo dell’argine (che oggi ancora non c’è) non si capisce il motivo di modificare il vecchio piano strutturale che è soggetto a norme di salvaguardia riportate nelle norme di attuazione della variante del piano strutturale sospeso dalla Provincia. A oggi non si sa cosa sia stato realizzato del piano precedente e ci si trova a confrontarsi con un piano di variante strutturale le cui previsioni non sono quelle della realtà. Questo è stato contestato dalla Provincia e altri Organi competenti.

Lupi non si dichiara contrario alla realizzazione di un’opera pubblica, infatti andava bene anche il vecchio progetto purchè vincolato alla messa in sicurezza dell’area,  ma oggi in Comune non vi è chi può firmare un certificato di determinazione urbanistica e non è chiaro quali siano le norme vigenti e quali no. Quindi andando a revocare i piano di attuazione vigenti (mancando il testo della convenzione con il pubblico e con il privato) si rischia di cancellare dei piani e non poterli ripresentare più perché secondo il regolamento attuativo delle varianti Albiano gli strumenti urbanistici attuati, approvati e convenzionati prima dell’approvazione della presente variazione al piano strutturale sono vigenti, i successivi no.

La convenzione comporta, per poter revocare le delibere del 2007, l’assenso alla revoca anche di chi ha stipulato la convenzione; quest’assenso nella documentazione manca quindi chiede il rinvio di questi punti prima di metterli in discussione.

 

Il Consigliere Moretti (Pdl) si dichiara felice di associarsi ai colleghi di minoranza e riprendendo le parole di Bertoncini secondo il quale gli anziani di Aulla avrebbero beneficiato della centralità della struttura, fa notare che la struttura essendo pubblica dovrebbe beneficiare anche chi arriva da fuori comune quindi spiega che una localizzazione al di fuori del centro sarebbe più importante.

 

Il Sindaco Simoncini dichiara che la città di Aulla sta per approvare solo a maggioranza, e di questo si rammarica, un grande progetto che è il poliambulatorio le cui dimensioni sono state concordate con ASL e con la quale è stata fatta una convenzione ma non urbanistica come diceva il Consigliere Lupi, ma solo di indirizzo di scelta politica riguardante quale struttura voler realizzare sul territorio. Il Comune ha ottenuto da ASL la disponibilità a costruire a sue spese il nuovo poliambulatorio, scelta di civiltà e ammodernamento per il Comune di Aulla in sintonia con la tendenza ad abbandonare una sanità ospedaliera privilegiando quella territoriale. Progetto approvato anche dalla Società della Salute, dai Sindaci della Lunigiana e dalla ASL di Massa.

La precendente amministrazione aveva rifiutato di collocare il nuovo poliambulatorio in una struttura privata all’uscita dell’autostrada perché per una costruzione pubblica così importante non si può scendere a patti per privilegiare gli interessi privati di qualcuno.

La scelta di collocare il nuovo poliambulatorio dietro al Comune è risultata la soluzione più indicata essendo una zona centrale e vicino al capolinea della stazione dei bus che, contrariamente a quanto detto, non verrà levata perché al di fuori del piano particolareggiato. Inoltre non è facile individuare nel Comune di Aulla una zona che possa ospitare una struttura come questa.

 Nel 2007 questo progetto è già stato approvato con le stesse delibere, progetti e atti, il Sindaco si dichiara consapevole della regolarità dei documenti presentati e qualora qualcuno avanzi dei dubbi al riguardo può fare ricorso agli enti preposti. E’ vero che il piano strutturale è stato sottoposto dalla Provincia ad una commissione paritetica ma è già stato concordato un percorso con la Provincia per soddisfare le loro richieste. Spiega poi che gli standard per i parcheggi sono stati largamente soddisfatti infatti occorrevano 3997 m e ne verranno realizzati 4017 m.

Riguardo poi la soglia di esondabilità, ammette che vi era anche nel 2007, ma erroneamente chi ha istruito la pratica non si è accorto che la zona è zona duecentennale e non trentennale, la soluzione  portata stasera tiene conto del rischio esondazione, infatti la struttura sarà rialzata da terra di 2,40 m ben oltre i 70 cm di rischio indicati dal genio civile in modo da poter sfruttare lo spazio sottostante per la realizzazione di parcheggi. Il nuovo edificio sarà alto come quello delle Poste, stasera non si deve discutere della bellezza dell’edificio ma solo la votazione di un piano volumetrico; tutto quello che riguarda l’estetica verrà discusso dopo l’assegnazione ai progettisti.

Chiude ricordando la grandezza e l’importanza dell’opera che si sta per realizzare e se anche manca una firma la sostanza non cambia.

 

Il Consigliere Petacco (Capogruppo Maggioranza) dice che sono diversi anni che nessuno nasce a Fivizzano e ci stiamo abituando a veder sparire i servizi sanitari della zona, servizi che siamo costretti a cercare altrove. Con la realizzazione del nuovo poliambulatorio Aulla ha la possibilità di invertire questa tendenza e non c’è ragione di fermarsi a guardare le piccolezze. Il patto coi cittadini dice, va rispettato e favorire e velocizzare la realizzazione del nuovo poliambulatorio fa parte del patto. Chiede poi al Consigliere Vivaldi come potrà spiegare ai suoi cliente che non ha voluto il poliambulatorio.

12.800 m3 è una cifra che fa paura se si trattasse solo di cemento, ma si deve tener conto che sono 12.800 m3 di servizi e salute.

 

Il Consigliere Vivaldi (Pdl) si complimenta con il Consigliere Martorini per il suo intervento e fa notare come il Consigliere Semeria che è in politica da pochi mesi ha fatto in fretta ad imparare la materia urbanistica a differenza del Consigliere Martorini che pur militando in politica da diverso tempo non ha ancora imparato nulla. Rivolgendosi al Consigliere Petacco poi spiega che non essendo lui un medico, forse non sa che i cittadini di Caprigliola ed Albiano ad Aulla vengono solo a morire perché prima che li raggiunga l’ambulanza del 118 sono morti. Illustra poi le problematiche di chi sente male ad Aulla e ha bisogno di un trasporto d’urgenza in ospedale e prima di poter giungere all’ospedale di Massa rimbalza tra Pontremoli e Sarzana. Chiede come mai non ci si batta per avere un Primo Soccorso ad Aulla? O per avere una zona per l’elisoccorso sul tetto dell’ambulatorio? Si chiede poi perché destinare un intero piano del nuovo poliambulatorio alla Società della Salute e se non fosse bastato ristrutturare il vecchio. Chiede poi quale sarà il destino del vecchio poliambulatorio, verrà forse ceduto alla ASL per recuperare l’investimento? Dice di non sapere a cosa porterà la convenzione tra pubblico e privato, si cotruirà solo il poliambulatorio o anche altri palazzi?

Spiega poi che il punto nascita a Fivizzano è stato chiuso perché al di sotto degli standard di legge cosa che succederà anche per il reparto di Pontremoli. La grandezza della struttura non corrisponde alla qualità delle sanità che in Lunigiana è stata rovinata dalla politica, e dalle assunzioni politiche che hanno visto un proliferare di uffici e dirigenti ben pagati ma tenuto poco conto della buona sanità. Dichiara infine che voterà contro alla realizzazione di questa costruzione faraonica. Incolpa poi i comunisti che governano la sanità locale del malfunzionamento della sanità.

 

Il Consigliere Petacco rassicura i pazienti del Dottor Vivaldi che non è comunista e quindi non mangia i bambini.

 

Si procede alle dichiarazioni di voto del punto 1 dell’ordine del giorno “revoca delle deliberazioni consiliari 49, 86, 50 e 87”

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) dichiara che voterà contro la revoca perché non è a conoscenza di quello che va a revocare in quanto mancano i documenti, perché la revoca comporta oltre al parere del Consiglio Comunale, il nulla osta dell’ente convenzionato cioè l’ASL che non si sa se c’è o no, perché le motivazioni per le quali questa variante viene bocciata è che non rispetta le norme di autorità di bacino e così anche la nuova, perché annullando una delibera le norme di salvaguardia vietano la riadozione di una nuova variante, perché mancano i progetti approvati, perché mancano le tabelle in cui sono indicati gli standard urbanistici e come questi vengono variati.

 

I consiglieri Vivaldi (Pdl) e Semeria (Lega Nord) si associano a nome dei rispettivi gruppi.

 

Si procede alla votazione: 11 favorevoli, 5 contrari e 0 astenuti

Con il solito risultato si dichiara l’immediata eseguibilità.

 

Si passa alle dichiarazioni di voto del punto 2 dell’ordine del giorno “Adozione variante non sostanziale al regolamento urbanistico per area Poliambulatorio A.S.L. e limitrofe”

 

Il consigliere Lupi ritiene che l’adozione della variante non debba essere approvata in quanto va contro le norme di salvaguardia e non tiene conto del punto n. 5 dell’ordine del giorno “riadozione del piano di recupero del centro storico di Aulla”. Oltre a ciò sui documenti presentati oggi in Commissione Urbanistica la data era del 2008. In più nel piano urbanistico vigente del 1999 non è chiaro quali siano gli standard utilizzati.

Il piano particolareggiato non tiene conto del numero di parcheggi destinati al cinema.

Continua dicendo di votare contro e non volersi confrontare con un Sindaco che autorizza degli atti  e poi incolpa gli uffici (vedi caso Ditta Costa), la legalità dei procedimenti è importante e fondamentale per questo chiede di rinviare la discussione per prendere tempo e verificare la legalità degli atti.

E’ stata chiesta la documentazione riguardante l’accordo stipulato con ASL e ricevuto in duplice copia: una riguardante la delibera consiliare n. 11 dell’01-03-2009 e una riguardante la delibera dell’atto della convenzione firmato con ASL; le due copie non corrispondono chiede quindi verificare la regolarità della procedura.

 

Il Sindaco Simoncini ribadisce che l’amministrazione comunale è convinta della legalità degli atti che porta in Consiglio. Spiega poi che le responsabilità sono in parte del Sindaco (i vizi politici) e parte degli uffici. Il Sindaco dà le direttive e gli uffici eseguono gli atti. Il Sindaco non è tenuto a sapere a memoria tutte le leggi.

Conferma che gli standard dei parcheggi sono stati largamente rispettati e il piano in più del nuovo poliambulatorio è dovuto solo al fatto di aver dovuto innalzare la struttura per ovviare al problema dell’esondabilità della zona.

Chiarisce poi che la vecchia struttura del poliambulatorio, secondo gli accordi stipulati con ASL diventerà di proprietà dell’amministrazione comunale adibita ad uso pubblico garantendo quindi nuovi servizi ai cittadini.

Finisce dicendo che la messa in sicurezza di tutta Aulla non può essere causa dell’attuale amministrazione comunale, Viale Lunigiana infatti è stata progettata e nata negli anni ’70 e per mettere in sicurezza tutta la zona occorrerebbe un muro lungo tutto il viale, oggi il Comune di Aulla non ha le risorse economiche per poterlo fare e anche dal punto di vista paesaggistico nutre delle perplessità.

 

Si procede alla votazione ignorando il Consigliere Vivaldi che chiede di poter intervenire: 11 favorevoli, 5 contrari e 0 astenuti, con il solito risultato si dichiara l’immediata eseguibilità.

 

Si passa alla dichiarazione di voto del punto 3 dell’ordine del giorno” Adozione piano particolareggiato area A.S.L. Poliambulatorio”

 

Il Consigliere Lupi dichiara che nel piano di recupero vengono riportate le planimetrie adottate nella variante e datate 2009, il Sindaco propone di cambiare la data; il Consigliere Lupi continua ribadendo che voterà contro per le stesse motivazioni riportate in precedenza.

 

Si procede alla votazione: 11 favorevoli, 5 contrari e 0 astenuti

Con il solito risultato si dichiara l’immediata eseguibilità.

 

Si procede alla discussione del punto 4 dell’ordine del giorno” Approvazione finale del piano di recupero del Quartier Matteotti – Aulla”

 

Il Sindaco Simoncini spiega che si tratta dell’approvazione finale del piano di recupero dell’area del quartier Matteotti.

 

Il Consigliere Lupi si dichiara contrario in quanto non tiene conto delle norme di autorità di bacino chiede quindi, come già chiesto in Commissione Urbanistica, il rinvio della discussione non essendo inoltre nell’ordine del giorno della Commissione Urbanistica.

 

Il Sindaco Simoncini precisa che si tratta di un piano urbanistico già visionato e approvato dalla Commissione Urbanistica in quanto era previsto nel Consiglio Comunale del 30-09-2009 e rinviato perché mancava l’Assessore Bertoncini.

 

L’Assessore Bertoncini conferma.

Il Sindaco Simoncini si dice favorevole al rinvio.

 

Si procede alla discussione del punto 5 dell’ordine del giorno” Riadozione piano di recupero del centro storico di Aulla”

 

Il Sindaco Simoncini spiega che il piano di recupero era già stato adottato e approvato il 27-11-2007, ma avendo oggi approvato la variante urbanistica del poliambulatorio e zone limitrofe ci si troverebbe nella solita area con 2 strumenti attuativi differenti a questo proposito si rende necessario riadottare per quell’area il vecchio piano di recupero. Questo spiega anche perché sulle tabelle vi siano incongruenze con le date: l’architetto ha cambiato le tabelle dimenticandosi di cambiare le mascherine con le date. Il piano di recupero del centro storico prevede 2 interventi: la zona di Piazza Corbani e la zona del cinema e del vecchio poliambulatorio.

 

Si procede alla votazione: 11 favorevoli, 5 contrari e 0 astenuti

Con il solito risultato si dichiara l’immediata eseguibilità.

 

Si procede alla discussione del punto 6 dell’ordine del giorno” Adozione variante al regolamento urbanistico per elisoccorso”

 

Il Sindaco Simoncini spiega che si tratta di una variazione ad una normativa riguardante le aree di verde pubblico per adeguare la normativa al piano della Protezione Civile che prevedeva la realizzazione di una piazzola di elisoccorso individuata nell’area dell’ex tiro a volo. La votazione di stasera comunque è di carattere generale e non si riferisce al caso specifico.

 

Il Consigliere Vivaldi (Pdl) chiede se le voci che ha sentito riguardo la costruzione di un albergo in quella zona siano fondate.

 

Il Sindaco Simoncini risponde che l’attuale amministrazione tende a privilegiare il turismo e che quindi la costruzione di un albergo in quella zona è auspicabile. La discussione in atto riguarda comunque il servizio di elisoccorso per il quale sono già stati stanziati dei fondi.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) alla luce di quanto detto dal Sindaco evince che esistano dei vincoli del piano strutturale e quindi ribadisce tutto quanto detto ai punti 1,2,  3 e  4 riguardo la mancanza di chiarezza del piano regolatore vigente e che le tabelle delle norme di attuazione al piano strutturale non riportano quello che sia stato effettivamente costruito nel Comune di Aulla. Non esistono garanzie sulle previsioni di piano dettate dalla variante. Chiude dicendo che voterà contro.

 

Il Consigliere Semeria (Lega Nord) voterà contro alla costruzione di struttura di soccorso in zona esondabile e non in sicurezza.

 

Il Consigliere Vivaldi si trova d’accordo con quanto detto dal Consigliere Semeria e aggiunge che la piazzola per l’elisoccorso si sarebbe potuta realizzare sul tetto del nuovo poliambulatorio, facendolo di un piano in meno e realizzando una struttura in grado di reggere l’impatto dell’elicottero. Prende atto della realizzazione di un albergo diffuso all’uscita dell’autostrada in prossimità del depuratore, suggerisce ironicamente anche la costruzione di un albergo presso la Ditta Costa e uno nell’area Cimeco in modo che chi arriva ad Aulla sappia subito cosa si respira.

 

Il Sindaco Simoncini riporta l’attenzione sull’argomento del punto 5 che riguarda l’aggiornamento del vecchio regolamento per la realizzazione di una zona di elisoccorso per la Protezione Civile.

Invita a consultare le carte in possesso dell’autorità di bacino che confermeranno che l’area interessata è zona cinquecentennale e che è quindi possibile realizzare una piazzola di elisoccorso.

Questo non preclude la possibilità di chiedere la realizzazione di piazzole di atterraggio anche per il 118 e per i Vigili del Fuoco.

 

Il Consigliere Petacco in qualità di delegato allo sport si dice felice che lo sport possa contribuire alla realizzazione dell’elisoccorso.

 

Si procede alla votazione: 11 favorevoli, 5 contrari e 0 astenuti

Con il solito risultato si dichiara l’immediata eseguibilità.

 

Si procede alla discussione del punto 7 dell’ordine del giorno”Situazione occupazionale degli operai della ditta Costa e alle motivazioni che hanno portato alla chiusura dell’impianto”

 

Il Sindaco Simoncini ammette che da qualche mese vi è un’urgenza occupazionale che riguarda 140/150 persone in cassa integrazione derivati dalla ICA di Pallerone.

Il Comune ha avuto diversi incontri con gli Imprenditori del settore che si sono tutti dichiarati in difficoltà  e con poche possibilità. Si è fatto avanti da poco un nuovo Imprenditore che dovrà in questi giorni dare una risposta, per ora purtroppo gli esiti sono stati negativi.

In più si aggiunge il problema degli operai della Ditta Costa. La Provincia ha inviato una prima diffida nel mese di Luglio perché la Ditta prendeva materiale da fuori provincia e fuori regione. La situazione è precipitata quando è stata inviata una diffida ultimativa che intimava la chiusura dell’impianto. E’ stato subito aperto un tavolo di crisi per vedere quale strada percorrere per poter tenere in vita l’impianto. La Provincia ha inviato il materiale alla Regione perché potesse visionare le autorizzazioni in possesso della Ditta Costa affinchè questa possa continuare a lavorare.

L’impianto che lavora il CDR è a norma e possiede le autorizzazioni necessarie.

L’ARPAT segnala alcune irregolarità che vanno messe a norma: il trituratore di ingombranti e il rilevatore di elementi radioattivi.

La Regione è d’accordo anche ai conferimenti da fuori provincia. La prossima settimana il Sindaco si incontrerà con la Regione per procedere all’attivazione degli ammortizzatori sociali e alla verifica dei tempi per ottenere le autorizzazioni per la riapertura dell’impianto.

Auspica a una soluzione condivisa che tenga conto da una parte degli operai che lavorano nell’impianto e dall’altra che l’impianto lavori nel rispetto delle norme e con tutte le autorizzazioni necessarie per il conferimento dei rifiuti da fuori provincia. Il Sindaco dice che c’è già la possibilità di delocalizzare l’impianto in una zona che non crei problemi alla popolazione.

 

Il Consigliere Moretti (Pdl) dichiara che è troppo semplice dire che l’impianto che lavora il CDR è a norma in quanto le autorizzazioni sono state ottenute in modo strano e su questo i NAS e i funzionari della provincia stanno lavorando. Manca la valutazione dell’impatto ambientale necessaria per gli impianti che superano la lavorazione di 100 tonnellate di rifiuti al giorno. La puzza ad Albiano è portata proprio dalla lavorazione del CDR. La legge impone un auto-controllo delle emissioni una volta all’anno (dando per scontato che si sia proceduto a inizio attività ad una VIA).  I controlli effettuati a luglio dall’ARPAT non hanno tenuto conto delle emissioni in atmosfera, hanno controllato i rifiuti ingombranti evidenziando che manca il rilevamento di elementi radioattivi e l’autorizzazione allo scarico in fognatura. L’impianto Costa doveva lavorare solo rifiuti differenziati e per questo, ipotizza, manca la VIA. E’ importante che il Sindaco garantisca la legalità delle procedure. La Provincia di Massa sta indagando su come sia potuta sorgere un impianto di lavorazione di CDR in mezzo a un paese. Gli Albianesi chiedono che se Ditta Costa continuerà a lavorare ad Albiano vogliono che lavori nel rispetto delle norme.

Chiede infine come mai esiste una delibera del 2007 riguardante la delocalizzazione dell’impianto Costa. Si cercava forse di prendere tempo con i cittadini di Albiano? O si conosceva già la pericolosità dell’impianto? Come mai non si è fatto niente in 2 anni e cosa si pensa di fare ora in soli 2 mesi? Chiude dicendo che gli albianesi sono pronti a gesti estremi, che non accetteranno ulteriori deroghe e che fino a che la Ditta Costa non sarà in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie non dovrà lavorare.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) si aspettava dal Sindaco una relazione su quali fossero stati gli accordi della riunione di ieri perché pare che gli accordi presi non abbiano soddisfatto nessuno e che la cassa integrazione vada avanti. Pare inoltre che ci siano accordi secondo i quali i rifiuti che arrivano da fuori provincia tornino, lavorati, alle zone di origine accordo che, precisa, non sa se accettato dalla Ditta ma del quale gli stessi lavoratori ne hanno parlato e se ne sono lamentati.

Accusa il Comune di aver abbandonato la Ditta Costa nel momento in cui è uscito da Lunigiana Ambiente lasciando la Ditta Costa a se stessa, infatti ad oggi non si conoscono i tempi sugli accordi del conferimento delle 20.000 tonnellate provenienti da fuori provincia e vincolati alla messa in regola dell’impianto Costa. Sono stati gli albianesi a sollevare il problema della mancanza di autorizzazioni della Ditta Costa seguendo con assiduità le vicende che la riguardavano. Questo compito avrebbero dovuto assolverlo i funzionari, prima che il problema si presenti, prima di arrivare al punto di ricevere una diffida che intima la chiusura dell’impianto qualora continuino ad arrivare rifiuti da fuori provincia. Dal momento che la Ditta Costa è stata inserita nell’ambito ATO, avrebbe dovuto ricevere rifiuti dall’ATO ma non da fuori. La Ditta Costa potrà sopravvivere solo se riceverà quantitativi da lavorare sufficienti e se ottempererà a tutte le norme vigenti, quindi se la Ditta Costa continuerà a lavorare  con il conferimento da fuori, sarà soltanto un allungare l’agonia.

Si sarebbe potuta evitare la guerra tra poveri che vede da una parte gli albianesi e dall’altra i lavoratori della Ditta che stanno portando avanti una legittima protesta se la politica fosse intervenuta da subito invece che emanare deroghe continue che altro non hanno fatto che posticipare il problema, un’amministrazione che funziona deroga in situazioni di emergenza per poter prendere tempo e dare delle soluzioni. A oggi non c’è chiarezza nei nuovi accordi in cui si legge tra le righe che ci sono delle prescrizioni che non consentiranno una veloce riapertura della Ditta Costa e ora ci si trova nella situazione di non sapere dove va la spazzatura. Ricorda che questa amministrazione ha bocciato la mozione presentata da “Idee in Comune” per ripristinare il servizio con la Comunità Montana. Conclude dicendo che scelte sbagliate di oggi possono portare a problemi ben più gravi in un domani.

 

L'Assessore all'Ambiente Schianchi ammette che questa è una vicenda già complicata di per se, ora si aggiunge il problema occupazionale di 50 lavoratori. Si trova d’accordo con il Consigliere Lupi nel decretare questa come una sconfitta della politica. Una politica che nasce con il peccato originale della perdita di fiducia da parte delle persone legata alla vicenda di Cà Gaggino. E’ il momento di dare un segno che qualcosa è cambiato, il Comune si sta muovendo con concretezza seguendo un percorso importante che vuole portare a riallacciare i rapporti con la cittadinanza di Albiano. Sono stati fatti vari atti tra cui la prescrizione formulata nei confronti dell’azienda, la raccolta delle istanze dei cittadini inviate da uno studio legale e varie osservazioni tecniche. E’ stato quindi avviato un percorso che, anche se lungo e difficile può portare a qualcosa di positivo. Lunedì inizia l’iter autorizzativo e burocratico per il conferimento dei rifiuti. Sono stati dati 45 giorni dalla Provincia per la messa in regola della Ditta ai quali non si aggiungeranno ulteriori deroghe. La politica gioca ora una parte importante per poter dare una risposta veloce agli aspetti della delocalizzazione dell’impianto. Deve venir fuori in questo momento il governo della Lunigiana, i Sindaci dei vari comuni devono mettere da parte i vari campanilismi e farsi carico di un problema che li riguarda. La Lunigiana avrà sempre, seppur attenuato, il disagio dei rifiuti dovuto alla vicinanza dell’impianto. Auspica che la Lunigiana possa dare un valido contributo al problema dei rifiuti senza discariche e senza inceneritori.

 

Il Consigliere Vivaldi (Pdl) apre con una battuta riferendosi ad un’immagine del Sindaco vestito con la tuta della Ditta Costa ha pensato che finalmente avesse cominciato a lavorare anche lui! Continua dicendo che il Sindaco deve difendere i cittadini e i lavoratori ma la Ditta Costa sta morendo perché ha fatto scelte politiche e industriali sbagliate. I lavoratori non devono prendersela con i politici, devono prendersela con la Ditta che ha lavorato e agito male. Riferendosi poi al conferimento temporaneo di 20.000 tonnellate dice che sono solo una soluzione momentanea perché terminati quelli la Ditta è destinata a morire e non può giocare su 50 persone che devono lavorare per poter continuare a operare come ha fatto fino ad ora.

 

Il Sindaco Simoncini precisa che le autorizzazioni in possesso della Ditta Costa sono state rilasciate dalla Provincia e che la lavorazione del CDR è in regola, la Ditta ha subito 116 controlli in un solo anno e questi dovrebbero essere già di per se garanzia della regolarità. Nella nota della Provincia inviata a chiarimento alle regioni si ribadisce che nulla osta al ritiro dell’indifferenziato per la produzione di CDR. Rimangono alcuni rilievi di irregolarità fatti dalla ASL riguardanti solo i rifiuti ingombranti (il trituratore e il rilevatore di elementi radioattivi). Precisa poi che l’indifferenziato deriva dal materiale che non fa parte dei materiali riciclabili e organico. E’ vero che nel 2007 si pensava già alla delocalizzazione dell’impianto per poterlo unire e formare un unico grande impianto con il CERMEC di Massa, ma in quel momento il Comune non ha avuto la forza politica di farlo.

Oggi le condizioni sono diverse, la Comunità Montana riconoscendo i benefici che avuto in questi anni dall’utilizzo degli impianti, è concorde con il Comune di Aulla per poterlo delocalizzare e mantenere. E’ conscio del fatto che le 20.000 tonnellate non salveranno l’impianto, si tratta di un conferimento temporaneo utile per prendere il tempo necessario affinchè arrivino flussi economici che serviranno per pagare gli operai e le manutenzioni e nel contempo arrivare alla delocalizzazione. E’ importante che si giunga a una soluzione condivisa affinchè questo si realizzi.

Precisa che il camion sequestrato non ha nulla a che fare con la Ditta Costa.

Il pubblico dissentisce.

Il Sindaco chiede a chi lo ha interrotto se è disposto a sottoscrivere il contrario.

Continua dicendo che l’amministrazione comunale, che ha ottenuto la maggioranza alle elezioni, deve lavorare per salvaguardare i lavoratori e l’impresa per poterla delocalizzare. 

 

Interruzione da parte del pubblico.

 

Il Presidente del Consiglio Comunale Bonini intima il pubblico al silenzio o in alternativa a lasciare la sala.

 

Si procede alla discussione del punto 8 dell’ordine del giorno riguardante l’assenza delle autorizzazioni allo scarico di attività industriali e produttive della Ditta Costa Mauro srl

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) procede alla lettura dell’interpellanza (Interpellanza a risposta orale in consiglio comunale)

Chiede se questa osservazione è stata contestata a Costa e se esistono ulteriori deroghe. Precisa inoltre che quando vengono presentate delle interpellanze queste meritano una risposta veritiera e approfondita e non solamente delle rassicurazioni che trovano spesso smentita.

 

Il Sindaco Simoncini chiarisce che si tratta di un errore veniale degli uffici. Il Sindaco firma e autorizza gli atti. L’atto a cui si riferisce il Consigliere Lupi fa riferimento ad una legge del 2006. Precisa che lo scarico delle acque non finisce direttamente in fognatura, la legge prevede infatti un impianto di decantazione. Visto che il controllo delle analisi nel 2004 veniva fatto dal Sindaco gli uffici hanno pensato che l’atto fosse applicabile solo per le nuove domande. Si è comunque provveduto ad inviare tutta la documentazione all’ATO delle acque e si attende risposta in questi giorni e, anticipa, rilascerà le dovute autorizzazioni. La procedura quindi, rileva solo un vizio di forma perché le autorizzazioni erano già state date in precedenza dal Sindaco.

 

Il Consigliere Lupi non è soddisfatto della risposta del Sindaco,  non pensa si tratti di un mero errore formale perché quelle autorizzazioni riguardano non solo le acque di trattamento del piazzale, ma autorizzano lo scarico anche dello scrubber; questo rappresenta una modifica strutturale del trattamento e in ogni caso la variazione all’autorizzazione allo scarico deve essere comunicata e chiesta autorizzazione all’ATO che a sua volta chiede un parere all’ARPAT che, come spiegava il responsabile, se non riceve segnalazioni non effettua controlli. Una volta inoltrata la richiesta di autorizzazione all’ATO chiede all’ente gestore Lunigiana Acque se quella tipologia di scarico può essere ammessa in pubblica fognatura e questa rilascerà autorizzazione a patto che quello scarico non impicci e sballi i parametri del depuratore. Chiede se la Ditta Costa sia in possesso o meno di tutte queste autorizzazioni.

 

Il Sindaco Simoncini risponde che le autorizzazioni riguardano solo le acque di lavorazione del piazzale a cui sono allegate tutte le analisi, sarà comunque cura dell’amministrazione relazionare in Consiglio il risultato di queste analisi.

 

Chiusura del Consiglio Comunale

 

Damiana Martelli per Idee in Comune

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