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Resoconto del C.C. del 27/02/2010

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Apertura del Consiglio Comunale del 27 febbraio 2010 ore 10.00

Ordine del giorno:

 

  1. Approvazione verbali sedute precedenti
  2. Approvazione convenzione tra Provincia di Massa Carrara, Agenzia del Turismo – Comune di Aulla per servizio informazione, prenotazione e accoglienza turistica triennio 2010-2012
  3. Revisione accordo di programma ASL-Comune
  4. Approvazione progetto messa in sicurezza confluenza Magra-Aullella
  5. Approvazione finale di piano di recupero Quartiere Matteotti con recepimento progetto messa in sicurezza
  6. Interpellanze e interrogazioni.

Discussione 1° punto O.d.G.

Discussione 2° punto O.d.G. 

Discussione 3° punto O.d.G.

Discussione 4° punto O.d.G.

Discussione 5° punto O.d.G.

Discussione 6° punto O.d.G.

Si procede all’appello, risultano assenti:

Bertoncini, Lazzerini, Magrini e Martorino per la maggioranza e Vasoli per l’opposizione.

La seduta è valida con 16 presenti.

Si nominano gli scrutatori: Cargiolli e Colombo per la maggioranza, Ratti per l’opposizione.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini comunica la recente scomparsa di P.G. Barchetta, figura di integrità civile e morale, a nome del Consiglio Comunale esprime la vicinanza alla moglie e alla figlia e propone di osservare 1 minuti di silenzio. Comunica poi il cambiamento della presidenza della Commissione Urbanistica che passa da Chiodetti, che essendo nominato Assessore si trova in incompatibilità di carica, a Della Ragione. Infine comunica che il punto 3 all’ordine del giorno (Revisione accordo di programma ASL-Comune) è stato  ritirato per imperfezione della pratica.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) precisa che anche il punto 5 (Approvazione finale di piano di recupero Quartiere Matteotti con recepimento progetto messa in sicurezza)  è stato ritirato

 

Si passa alla discussione del punto 1: Approvazione verbali sedute precedenti

 

Il Consigliere Semeria (Lega Nord) fa notare che nello scorso Consiglio Comunale si era provveduto ad una moratoria per approvare le vecchie delibere ma ne ha trovate di nuove anche oggi.

 

Il Consigliere Caponi (PDL) dice che ci sono delle deliberazioni del 25/05/2009 che non ci competono, si chiede come mai siano portate ora in approvazione.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini ringrazia Vincenzo Vivaldi che ha provveduto a redigere i verbali parola per parola e ai quali ha dedicato molto tempo. Dice quindi che si deve trovare un modo appropriato per presentare i verbali alle minoranze perché non è possibile sacrificare un ufficio per trascrivere verbali parola per parola.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune)  dice che nell’ultima riunione con i capigruppo si è parlato di redigere i verbali con le risposte che vengono date, ma spesso queste risposte non vengono riportate se non in documenti a parte. Chiede quindi la votazione delibera per delibera.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini spiega che è sono state raggruppate più interpellanze di argomenti simili alle quali è stata riportata una sola risposta, promette che non si procederà più in questo modo e propone la votazione del verbale del 25/05/2009.

 

Il Consigliere Caponi (PDL) dice che c’è già la delibera n 67 del Consiglio Comunale riguardante la vendita delle scuole di Albiano Magra e l’affitto dell’appartamento al secondo piano alle ASL, si chiede perché rivoltare.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini spiega che il 25/05/2009 i Consiglieri erano altri, che gli argomenti all’ordine del giorno sono molti e propone di accelerare la discussione senza essere puntigliosi.

 

Il Sindaco Simoncni spiega che le delibere sono una cosa mentre i verbali sono un’altra. All’approvazione del verbale si chiede solo di osservare se quello che è stato detto in Consiglio Comunale è poi stato fedelmente riportato. E’ assurdo votare le delibere una per una, che i Consiglieri dicano quali non corrispondono altrimenti non ha senso discutere.

 

Il  Consigliere Lupi (Idee in Comune) dichiara che voterà contro perché, oltre a non essere stato in carica il 25/05/2009, si tratta di unna delibera mmediatamente eseguibile ma pubblicata poi il 10/01/2010, non era un atto urgente?

 

Il Consigliere Semeria (Lega Nord) dichiara che voterà contro associandosi alle motivazioni del Consigliere Lupi, la delibera è stat pubblicata oltre i termini legislativi e amministrativi.

 

Il Consigliere Petacco (Maggioranza) chiede che debba approvare l’ultimo verbale della vecchia amministrazione.

 

Il Consigliere Caponi (PDL) dichiara che voterà contro.

 

Si procede alla votazione del punto 1: Approvazione verbali sedute precedenti.

Favorevoli: 10 – Contrari: 6 – Astenuti: 0

 

Il Presidente del Consiglio Bonini chiede al Consiglio Comunale se il verbale del 28/09/2009 riguardante le delibere dalla 85 alla 99 si voti nel suo insieme o si proceda alla votazione delibera per delibera.

 

Si mette in votazione l’approvazione delle delibere una per una

Favorevoli: 6 – Contrari: 10 – Astenuti: 0

 

Si procede all’approvazione del verbale del Consiglio Comunale del 28/09/2009 delibere dalla 85 alla 99.

Favorevoli: 10 – Contrari: 0 – Astenuti: 6

 

Si procede all’approvazione del verbale del Consiglio Comunale del 20/01/2010 delibere 1, 3, 4 e 5.

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) e il Consigliere Semeria (Lega Nord) fanno notare che la delibera n. 1 non c’è.

Favorevoli: 10 – Contrari: 1 (Lupi) – Astenuti: 5

 

Si procede all’approvazione del verbale del Consiglio Comunale del 28/01/2010.

Favorevoli: 12 – Contrari: 0 – Astenuti: 4

 

Si passa alla discussione del punto 2: Approvazione convenzione tra Provincia di Massa Carrara, Agenzia del Turismo – Comune di Aulla per servizio informazione, prenotazione e accoglienza turistica triennio 2010-2012.

 

Il Consigliere Magnani (Maggioranza) illustra le caratteristiche della convenzione che si andrà a firmare con la Provincia che, fa notare, ha già avuto approvazione unanime in Commissione Turismo. La convenzione è volta alla promozione e all’accoglienza turistica alberghiera ed extra alberghiere della zona. Si procederà alla costruzione di una rete di punti informazione turistica gestiti da personale proprio  o mediante gara pubblica.Gli obblighi per il Comune saranno quelli di mettere a disposizione di questo servizio i punti ATP con le varie attrezzature (PC e stampanti) e provvedere alla loro manutenzione. Le spese a carico del Comune saranno di circa euro 7.500 (il progetto ne costerà in totale euro 28.700).L’APT provvederà alle spese del personale, alle spese di cancelleria e al materiale promozionale (manifesti e volantini). La Provincia si impegnerà a fornire l’arredamento, la segnaletica interna ed esterna.I giorni di apertura saranno da Maggio a Settembre tutti i giorni, mentre solo sabato e domenica durante gli altri mesi. Nel caso di manifestazioni nel centro di Aulla il punto informazioni potrà essere momentaneamente trasferito. Il punto informazioni copre le prenotazioni alberghiere di Aulla, Fivizzano e Pontremoli.

 

Il Consigliere Ratti (Idee in Comune) osserva che quando i lavori di commissione sono fatti con criterio, chiarezza e secondo le regole la minoranza non ha problemi ad approvare. Per una migliore correttezza poi suggerisce l’assunzione del personale attraverso gara pubblica.

 Il Consigliere Vasoli (PDL) arriva alle ore 10.50

 Il Consigliere Magnani (Maggioranza) precisa che ha trovato molta complicità tra le ragazza che lavorano in APT e il Comune.

 Il Consigliere Caponi (PDL) dice che il Consigliere Ratti ha il mandato di controllare e questo dimostra che se il lavoro è fatto bene la minoranza vota a favore.

 

Il Consigliere Semeria (Lega Nord) concorda con la correttezza del lavoro svolto e dichiara che voterà favorevolmente.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini invita le altre commissioni a lavorare bene e considera il lavoro fatto soddisfacente.

 

Si procede alla votazione del punto 2: Approvazione convenzione tra Provincia di Massa Carrara, Agenzia del Turismo – Comune di Aulla per servizio informazione, prenotazione e accoglienza turistica triennio 2010-2012.

Favorevoli: 17 – con il solito risultato si dichiara l’immediata eseguibilità.

 

Essendo stato ritirato il punto 3 (Revisione accordo di programma ASL-Comune) si passa alla discussione del punto 4: Approvazione progetto messa in sicurezza confluenza Magra-Aullella.

 

Il Sindaco Simoncini spiega che data l’importanza del progetto, verrà presentato anche tramite l’ausilio di alcune diapositive. Dice poi che la proposta di messa in sicurezza dell’argine  risale a circa 10 anni fa ma la soluzione burocratica si è sbloccata solo oggi a seguito anche degli ultimi eventi alluvionali. Con questo progetto si vuole risolvere il problema delle piene trentennali (scorrono immagini dell’alluvione del gennaio 2009). L’opera prevede la costruzione di un argine di terrapieno sul lato del fiume che costeggia Podenzana, un muro in cemento nella zone delle scuole medie di Aulla e un muro sempre in cemento al Quartiere Matteotti. Il muro che si andrà a costruire nella zone delle scuole sarà alto 3 metri, se si volessero prevenire le piene duecentennali si dovrebbe costruire un muro di 5 metri. Il muro di Quartiere Matteotti sarà invece alto 3,10 metri, per la duecentennale si dovrebbe costruire di 6 metri.L’argine di Podenzana sarà costruito con terra e materiale riportato mentre i muri di Quartiere Matteotti e le scuole di Alla saranno in cemento armato. (Scorrono varie immagini delle zone interessate all’opera di prima e dopo l’intervento di messa in sicurezza). Il costo dell’intera opera è di 2.000.000 di euro, la somma al momento disponibile è di 570.000 euro. La Provincia è disposta a coprire la differenza. Specifica poi che, pur essendo zona protetta, non occorre la VIA, questo per affrettare la partenza dei lavori ed evitare che nel frattempo si ripetano i danni delle alluvioni. Se si dovesse provvedere a fare la VIA si perderebbe un intero anno di lavori. Contestualmente alla realizzazione dell’opera occorre provvedere alla pulizia dei fiumi, liberandoli da piante e materiale in eccesso; pulizia che dovrà essere effettuata non solo ad Aulla ma anche lungo l’Aulella, il Taverne e Pallerone. Inoltre nelle zone a monte si deve spingre affinché vengano realizzate le casse di espansione nella piana di Filattiera. Guido Bertolaso è stato nominato responsabile per la sicurezza del fiume Magra. Conclude poi dicendo che questa è una soluzione reale che darà continuità nel tempo.

 

Il Consigliere Vivalidi (PDL) conferma che il progetto è valido. Considera però che se il costo dell’intera opera è di 2.000.000 di euro e la somma a disposizione è 570.000 euro, la differenza non la dovrebbe pagare la Provincia, utilizzando i contributi dei cittadini, ma chi ha permesso la costruzione in zone esondabili. Dice poi che esiste un problema analogo anche a Stadano e Bibola dove il fiume sta mangiando strada e a poco a poco arriverà a corrodere il muro. Ad Albiano c’è un’isola di terra e alberi all’interno del fiume, prima di iniziare opere faraoniche si deve provvedere alla pulizia e alla manutenzione dei fiumi.

 

Il Consigliere Semeria (Lega Nord) spiega che considerando l’iter amministrativo, ha preso visione della pratica giovedì scorso. Il primo progetto è stato presentato a ottobre 2009 e inserito nel BURT, è stato presentato  febbraio 2010 il primo progetto con integrazione di Quartiere Matteotti, i 45 giorni amministrativi sono stati calcolati su un progetto non definitivo. Dal punto di vista amministrativo la pratica non va bene.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) si augura di vivere in uno stato di diritto e non di emergenza. Il progetto è stato inviato al Comune a ottobre e poi modificato a febbraio. La modifica deve riseguire l’iter amministrativo perchè la Provincia non ha visionato il progetto definitivo. Inoltre la procedura è errata, l’opera deve essere sottoposta a VIA perché, oltre ad essere in una zona protetta, ANPIL del fiume Magra a cui il Comune ha aderito nel 2008 e non può non considarare, interessa due Comuni: Aulla e Podenzana. Il progetto non è esaustivo, ci saranno problemi di risalita delle acque a causa della capillarità del terreno e in più non tiene conto della costruzione dei nuovi ponti della ferrovia. E’ necessaria una elaborazione più approfondita. La procedura non è corretta, chiede un rinvio.

 

Il Consigliere Moretti (PDL) spiega che il progetto non rispetta le norme procedurali. Il progetto poi non rispetta le nuove filosofie ambientali; la costruzione del muro comporta una strozzatura del fiume, questo comporta un aumento della quota d’acqua e il formarsi di piscine al di là del muro. Il muro evita che l’acqua del fiume entri nella zona del Quartiere Matteotti, ma allo stesso tempo impedisce impedisce alle acqua che scorrono da monte di immettersi nel fiume. Con questo progetto, dice, si buttano solo via dei soldi. Si deve imparare a vivere con le alluvioni e avvertire i cittadini che acquistano in zone esondabili dei rischi che corrono.

 

Il Consigliere Petacco (Maggioranza) dice che il Consigliere Moretti pensa che il progetto sia inutile e addirittura dannoso; ma in questo momento è la sicurezza dei cittadini che va salvaguardata e c’è la possibilità in questo momento di farlo con questo progetto. Non ci si deve fermare a guardare i vizi procedurali, ma pensare alla sicurezza dei cittadini.

 

Il Consigliere Vasoli (PDL) dice che è vero che esistono degli errori nella procedura, ma è altrettanto vero che l’amministrazione deve pur muoversi in qualche modo. Anche dal punto di vista tecnico ci sono degli errori: non si può prevedere quanto fare alto un muro se non si mantiene il fiume pulito. Siamo stati fortunati fino ad ora perché quando piove ad Aulla difficilmente piove a Fivizzano quindi capita di rado che si abbiano i fiumi Magra e Aulella in piena assieme. Se ciò succedesse è ovvio che il muro sarebbe presto riempito. Chiude dicendo che si asterrà dal voto perché i qualche modo si deve andare avanti.

 

L’Assessore esterno Bonatti (Maggioranza) risponde a Vasoli dicendo che quando si ragiona in un certo modo maggioranza e opposizione possono andare d’accordo. L’acqua alta del fiume non è una situazione di normalità ma di emergenza. La Protezione Civile è intervenuta per attuare lavori di fretta trovandocisi in una situazione di emergenza, ora c’è la possibilità di realizzare un progetto duraturo che al Comune di Aulla non costa nulla, si deve evitare di dire di non farlo perché la procedura è sbagliata. La politica ha sbagliato a costruire per 60 anni in zone a rischio esondazione ma questo progetto è una soluzione valida a questi errori.

 

Il  Consigliere Schianchi (Maggioranza) dice che questo progetto pone le basi per risolvere un problema storico del Comune di Aulla, per ridare dignità a un quartiere sottovalutato e per recuperare zone a oggi inutilizzabili. Gli eventi alluvionali sono sempre più frequenti per questo la messa in sicurezza a monte attraverso stazioni di sollevamento è necessaria.

 

Il Consigliere Della Ragione (Maggioranza) spiega che questa è politicamente una risposta ai cittadini che hanno subito dei danni. E’ d’accordo ad accettare idee per migliorare l’opera, però questo progetto è stato fatto da persone competenti in materia.

 

Il Consigliere Vivaldi (PDL) precisa che le fogne, che già hanno difficoltà a scaricare nel fiume quando si alza l’acqua, con la costruzione del muro scaricheranno ancora più difficilmente.

 

Il Consigliere Vasoli (PDL) chiede se è stata presa in considerazione l’ipotesi di delocalizzare le case popolari.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) dice che le case popolari dipendono dall’ERP, si può chiedere questa opzione; stesso discorso per le scuole che, essendo costruite negli anni 60 possono avere problemi sismici. Chiede poi il costo del progetto di messa in sicurezza a monte, progetto che non può essere digiunto da quello della costruzione del muro.

 

Il Consigliere Moretti (PDL) dice che i cittadini di Aulla possono stare tranquilli perché la minoranza svolge il suo compito di vigilare.

 

Il Sindaco Simoncini risponde che possono stare tanto tranquilli che ogni progetto viene bocciato. Risponde poi che in un primo momento si era pensato di delocalizzare le case popolari di Quartiere Matteotti ma non ci sono risorse sufficienti; l’ERP ha stanziato 600.000 euro per il restauro delle facciate. Anche per le scuole si era pensato ad uno spostamento in un unico polo scolastico alle piscine di Quercia ma anche per questo progetto non ci sono risorse. Il problema delle fogne invece esiste un progetto realizzato in collaborazione con il genio civile e le autorità di bacino, che prevede la costruzione di porte che chiudono lo scarico quando il livello del fiume si alza. Tutto questo insieme alla moderazione del fiume attraverso il prelevamento di ghiaia dal letto del fiume, ghiaia che verrà poi utilizzata per il rifacimento degli argini. Invita la  minoranza a non entrare nel merito delle procedure ma a guardare all’utilità dell’opera e di non ripetere la situazione del Poliambulatorio.

 

Il Consigliere Cargiolli (Maggioranza) suggerisce alla minoranza di vedere complessivamente il lavoro, dice che questo è un progetto da non farsi sfuggire anche in relazione alle risorse del Comune e di pensare ai cittadini che subiscono questa situazione. Questa operazione, dice, non costa nulla al Comune ed è un’opportunità unica, dire di no alla sua realizzazione, ci preclude da soluzioni per il futuro.

 

Si passa alle dichiarazioni di voto.

 

Il Consigliere Caponi (PDL) dice di apprezzare le sovvenzioni che arrivano dalla Provincia, ma si chiede perché si debba prendere il pacchetto a scatola chiusa. Quando uno deve acquistare un appartamento non prende il primo che vede, la stessa cosa deve valere per questo progetto, perché si deve scegliere con la costruzione del muro o niente? Il Sindaco dice che può creare la fuoriuscita delle fogne, sarebbe felice di votare un’opera utile, ma non ne è convinto. Ci sono case costruite sul fiume proprio come il poliambulatorio, se c’è tanto spazio a monte perché voler costruire proprio lì? Se la Provincia ha messo a disposizione delle risorse si deve prendere tempo e realizzare un progetto che risolva il problema a monte. Chiude dicendo che voterà contrario.

 

Il Consigliere Semeria (Lega Nord)  dice che si asterrà dal voto perché non può prescindere la sicurezza dei cittadini però chiede che si riveda il progetto e si faccia secondo le regole. Non si tratta di un intervento di urgenza perché altrimenti sarebbe intervenuta la Protezione Civile. In questo modo, dice, si va in contro a errore certo.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) dice che voterà contrario perché non è un intervento risolutivo e deve essere sottoposto a VIA. La documentazione è errata e non comprende Quartiere Matteotti. Il progetto deve essere rivisto anche in ragione della costruzione dei nuovi ponti delle ferrovie. Votare questo progetto perché non c’è altro non va bene.

 

Il Consigliere Petacco (Maggioranza) dice che voterà a favore per la voglia dei cittadini di vivere nel loro territorio e a non doversi piegare alla forza della natura contro una mentalità catastrofista.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) dice che le calamità sono spesso dovute a lavori fatti male e non controllati. Questa amministrazione non propone progetti se non a seguito di situazioni di emergenza; è una sconfitta per questa amministrazione non essersi posti il problema a priori. Le fogne si trovano in uno stato disastroso ma si continuano a rilasciare nuovi permessi. I problemi devono essere affrontati in sede di programmazione, non di emergenza.

 

Il pubblico presente irrompe con forti applausi e il Presidente del Consiglio li invita al silenzio.

 

Il Sindaco Simoncini apprezza il calore con cui il Consigliere Lupi ha esposto il problema ma questa amministrazione è stata costretta ad intervenire in emergenza. Quello che era stato già da tempo segnalato come criticità è poi diventato effettivamente emergenza. Sono 10 anni che aspettiamo un progetto per la messa in sicurezza e ora che si ha l’occasione per poterlo attuare non si può rifiutare. Il programma territoriale, puntualizza, non è compito del Comune.

 

Si procede alla votazione del punto 4: Approvazione progetto messa in sicurezza confluenza Magra-Aullella

Favorevoli: 10 – Contrari: 5 – Astenuti: 2

 

Essendo stato rimandato il punto 5 (Approvazione finale di piano di recupero Quartiere Matteotti con recepimento progetto messa in sicurezza) si passa alla discussione del punto 6: Interpellanze e Interrogazioni

 

Il Presidente del Consiglio Bonini precisa che le interpellanze e le interrogazioni verranno discusse in ordine di presentazione.

 

Il Consigliere Ratti (Idee in Comune) chiede che vengano discusse prima le interpellanze riguardanti il caso Costa per il rispetto degli operai della ditta presenti in sala.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini accoglie la richiesta.

 

Il Consigliere Semeria (Lega Nord) dà lettura dell’interrogazione n. 6 con la quale chiede se, essendo trascorsi più di 60 giorni richiesti dal Comune per trovare unna nuova sistemazione a Ditta Costa, sia stato individuato un sito ritenuto idoneo a ospitare la Ditta Costa.

 

Il Sindaco Simoncini spiega che il Comune sta ancora lavorando per trovare una soluzione condivisa. C’è stata una serie di incontri con gli enti preposti per capire se esistono delle ipotesi valide sul territorio lunigianese. Occorre però prima capire cosa si vuole delocalizzare, cioè se Ditta Costa manterrà le attuali caratteristiche o verrà riconvertita. Occorre inoltre salvaguardare anche l’aspetto che riguarda i lavoratori e l’occupazione nel rispetto delle leggi. Si deve quindi lavorare assieme per trovare una soluzione ed evitare di dividersi e perdere delle opportunità.

 

Il Consigliere Semeria (Lega Nord) deduce che quindi al momento non esiste un luogo scelto.

 

Il Sindaco Simoncini risponde che ogni Comune sta lavorando a una proposta.

 

Il Consigliere Semeria (Lega Nord) dice di aver letto sui giornali della proposta di trasferire la Ditta Costa a Chiamici.

 

Il Sindaco Simoncini  spiega che l’amministrazione ha lavorato e sta ancora lavorando per trovare una soluzione.

 

Il Consigliere Caponi (PDL) dà lettura dell’interrogazione n. 13 con la quale chiede quale sito sia stato individuato per delocalizzare la Ditta Costa, quali autorizzazioni sono state rilasciate per lo scarico in fognatura e quelle riguardanti il sito di stoccaggio.

 

Il Sindaco Simoncini risponde che le autorizzazioni sono state rilasciate nella data dell’insediamento della Ditta Costa ad Albiano, che è stata presentata una nuova domanda che seguirà il normale iter. Non sono invece state rilasciate nuove autorizzazioni riguardanti il sito di stoccaggio in quanto il materiale non è aumentato. La Ditta ha provveduto ai lavori di manutenzione e miglioramento, la Provincia di Massa ha autorizzato il lavoro dei rifiuti e lo scarico in aria.

 

Il Consigliere Caponi (PDL) dice che dall’anno scorso esiste una protesta motivata, grossi passi in avanti non sono stati fatti. La maggioranza approvò un tavolo di discussione con i vari Sindaci per trovare un luogo idoneo alla delocalizzazione. Si tornerà presto a una situazione di disagio come la scorsa estate quando si sentivano forti odori; non si sa se la lavorazione del  CDR può portare delle patologie e molti degli operai si trovano in cassa integrazione. E’ tempo di trovare una soluzione vera e non aggrapparsi a vari trucchetti come quello della riconversione. La decisione votata dalla maggioranza di delocalizzare Ditta Costa deve essere portata avanti in una zona non pericolosa per la popolazione e allo stesso tempo che consenta alla Ditta e ai suoi operai di lavorare. Chiude chiedendo fatti e non parole.

 

Il Consigliere Vivaldi (PDL) fa notare che al momento non è garantito il numero legale del Consiglio, chiede che i Consiglieri e gli Assessori che sono usciti rientrino e si dispiace per il disinteresse che dimostrano su questo argomento.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini dice di non accettare provocazioni e  che il Consiglio Comunale si è sempre dimostrato interessato e attento all’argomento.

 

Il Consigliere Moretti (PDL) dice che la delocalizzazione dell’impianto Costa è fondamentale. Nel 2007 vi è stata votazione unanime sull’argomento e oggi non si sa ancora cosa delocalizzare. E’ la Ditta Costa che va delocalizzata spiega. I cittadini di Albiano sono tranquilli perché gli è stata promessa la delocalizzazione che va fatta subito. Devono essere tranquilli anche gli operai della Ditta Costa che in questo momento non può lavorare. Ha chiesto le autorizzazioni per lo scarico in fognatura pubblica ma non le ha ancora ricevute, quelle avute nel 2006 non si possono considerare valide perché rilasciate dal Sindaco il quale non ne aveva la competenza. Chiede poi cosa trasportino i camion che continuano ad arrivare all’impianto se la Ditta non sta lavorando gli ingombranti. Se il CDR non lo può lavorare, chiede cosa stia facendo in questo momento Ditta Costa. 3 anni fa sono state fatte delle promesse e ora vanno mantenute. Se Ditta Costa non è in possesso delle autorizzazioni non può lavoarare.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) dice a proposito delle autorizzazioni, che il Sindaco è l’autorità di sicurezza, se le autorizzazioni mancano il Sindaco deve denunciare. Il Comune si era impegnato, nel giro di 60 giorni, a trovare una soluzione per delocalizzare Ditta Costa. Il problema va preso nella sua interezza, ci si deve chiedere se Aulla ha bisogno di una ditta per la lavorazione del CDR visti i fallimenti di Cincilla, Cymeco e gli attuali problemi della Ditta Costa. Al momento non è disponibile un sito per la delcalizzazine dell’impianto Costa. Se Ditta Costa lavorerà solo la raccolta differenziata può stare dove si trova ma se tratta la lavorazione del CDR non può rimanere.

 

Il Consigliere Semeria (Lega Nord) deduce che non si abbia idea di dove delocalizzare la Ditta Costa ed è contraria che questa rimanga ad Albiano anche se dovesse trattare solo la differenziata. In questi 5 mesi quindi, l’amministrazione comunale non si è preoccupata a trovare un luogo idoneo, se l’ipotesi fosse quella di Chiamici fa presente che il luogo non è compatibile ad ospitare l’impianto Costa. La Lega Nord ha fatto una riunione per individuare un luogo adatto ad ospitare l’impianto con caratteristiche infrastrutturali e logistiche idonee. Tale luogo è stato individuato in zona Pagliadiccio di Montedivalli nel Comune di Podenzana. Tra l’altro proprio il Comune di Podenzana aveva già mostrato interesse ad ospitare una discarica, dice riferendosi alla discarica del Tuffalo. In alternativa si può pensare alla zona industriale limitrofa, per la quale non occorrerebbe cambiare la viabilità in quanto già esistente. Propone di votare la mozione con la quale suggerisce di delocalizzare l’impianto Costa nel Comune di Podenzana.

 

Il Consigliere Schianchi (Maggioranza) si compiace per i toni pacati, però dice che non si può delocalizzare quello che non esiste. Si deve prima capire cosa sarà Ditta Costa anche in ragione del nuovo centro ERP di Massa, e capire se andrà riconvertita e quindi potrà rimanere sul territorio e se continuerà a lavorare il CDR e quindi andrà delocalizzata.

 

L’Assessore esterno Bonatti (Maggioranza) dice che non è mai in accordo con il Consigliere Semeria ma questa volta voterebbe subito favorevolmente alla sua mozione; l’idea di ripassare un’estate come quella del 2009 è penosa. La soluzione presentata dal Consigliere Semeria è sensata e fattibile; però nella conferenza avuta con i Sindaci della Lunigiana, si è chiesto di pronunciarsi e avanzare delle proposte per una nuova localizzazione dell’impianto, ma nessuno si è detto disposto ad ospitarlo quindi il problema rimane di Aulla e dei suoi cittadini. Un lavoratore della Ditta Costa ha detto che vorrebbe poter lavorare secondo le regole e le leggi, così come i cittadini vogliono poter vivere tranquilli a d Albiano, i lavoratori dell’impianto vogliono poter poter svolgere il loro lavoro tranquilli. Nel 2003/2004 nella data dell’insediamento della Ditta Costa, il problema era solo visivo, nel tempo il problema è cresciuto fino ad arrivare agli insopportabili odori degli ultimi anni. Delocalizzare Costa è quasi impossibile perché nessuno lo vuole nelle vicinanze. Il lavoro della Ditta Costa andrà comunque sciamando anche senza intervenire e questo è un dato di fatto. Inoltre nel mese di aprile il TAR dirà se la Ditta ha bisogno della VIA oppure no. L’impianto Costa per poter lavorare ha bisogno di tutte le autorizzazioni in regola e la Provincia dice che sarà difficile che riesca ad ottenere i permessi senza la VIA quindi si deve pensare ad un’altra soluzione per la Ditta Costa.

 

Il Consigliere Chiodetti (Maggioranza) dice di aver vissuto dal 2004 questa situazione di disagio assieme agli abitanti di Albiano, dove vive, che tutto quello che è stato detto fino ad ora è giusto ma ci vorrà ancora tempo. Nonostante Ditta Costa stia già lavorando meno si cominiciano a sentire i primi odori che durante l’Estate aumenteranno di intensità. Chiede quindi al Sindaco che non si ripetano situazioni di puzza come lo scorso anno anche a costo di dover chiudere la Ditta. E’ probabile che la Provincia bocci le nuove autorizzazioni quindi si deve valutare la riconversione dell’impianto ma non ad Albiano.

 

Il Consigliere Vasoli (PDL) dice che gli pare di assistere al funerale della Ditta Costa e questa è una sconfitta per l’amministrazione. Se nasce il nuovo impianto a Massa, la Ditta Costa andrà sicuramente ridimensionata ma a oggi non ci sono soluzioni né per lo spostamento né per la riconversione. L’amministrazione comunale non sta gestendo la situazione, quindi le soluzioni vanno prese su tavolo provinciale; è chiaro che nessun Sindaco si offrirà volontario per ospitare l’impianto Costa sul suo territorio, per questo la soluzione va imposta direttamente dalla Provincia.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) chiede 5 minuti di sospensione per valutare la mozione presentata dal Consigliere Semeria.

 

Il Sindaco Simoncini risponde al Consigliere Caponi dicendo che la lavorazione dei rifiuti di Costa non comporta rischi per la salute. Gi scarichi a cui si riferisce sono solo acqua piovana che dai piazzali va in fognatura, riguardo le emissioni in atmosfera la Ditta Costa sta lavorando secondo le autorizzazioni che ha. La delocalizzazione di Costa è difficile e la mozione presentata riguarda altri comuni quindi non è votabile. Al momento il Comune sta collaborando con la Provincia anche per stabilire la quantità del materiale che può lavorare. Nell’accordo votato a maggioranza era scritto che entro 60 giorni si doveva trovare un luogo idoneo a delocaizzare Costa o in alternativa provvedere alla riconversione dell’impianto ed è quello che si sta facendo puntando soprattutto alla raccolta differenziata.

 

Il Consigliere Semeria (lega Nord) spiega che quello del Pagliariccio non è un luogo scelto a caso, ma in previsione della legge approvata in Parlamento secondo cui l’incarico va in capo alle Province e la Provincia di Massa on si è mai espressa negativamente riguardo la discarica dl Tuffalo. La riunione fatta con i Sindaci della Lunigiana è quindi da rifare in ragione della nuova legge che vede la Provincia decidere in materia.

 

Il Consigliere Petacco (Maggioranza) dice che la mozione presentata dal Consigliere Semeria è insensata perché riguarda un Comune fuori dalla competenza di questa amministrazione.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) chiede 5 minuti di sospensione preannuncia che presenterà una nuova mozione.

 

Il Consigliere Caponi (PDL) chiede anche lui 5 minuti di sospensione e ricorda le parole del Consigliere Chiodetti che ha chiuso il suo intervento dicendo che anche se Ditta Costa verrà riconvertita dovrà comunque essere spostata da Albiano.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini chiede ai capigruppo un’atra seduta di Consiglio per discutere la mozione per rispetto agli abitanti e ai lavoratori presenti in sala.

 

Vengono concessi 5 minuti di sospensione.

Si riprende la seduta e si procede all’appello, risultano assenti:

Bertoncini, Lazzerini, Magrini e Martorini per la Maggioranza.

La seduta è valida con 17 presenti.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini comunica che sono in votazione 2 mozioni: una presentata dalla Lega Nord e una dal gruppo Idee in Comune. Dà lettura della mozione presentata dalla Lega Nord con la quale propone l’ex discarica di Pagliericci o in alternativa la zona industriale limitrofa come nuova collocazione dell’impianto Costa e che la zona attuale dove si trova la Ditta Costa venga lasciata libera entro 2 anni.

 

Votazione per la mozione presentata dalla Lega Nord:

Favorevoli: 2 (Semeria e Vivaldi) – Contrari: 11 – Astenuti: 4 (Lupi, Ratti, Moretti e Vasoli)

 

Il Consigliere Moretti (PDL) chiede che venga aggiunta alla mozione presentata dal Consigliere Lupi la frase “volti al recupero/valorizzazione e alla trasformazione in CDR”, il Consigliere Lupi accetta.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini legge la mozione presentata dal Consigliere Lupi.

 

Votazione per la mozione presentata dal gruppo Idee in Comune:

Favorevoli: 5 (Vasoli, Moretti, Caponi, Lupi e Ratti) – Contrari: 8 – Astenuti:4 (Semeria, Vivaldi, Bonini e Chiodetti)

 

Il Consigliere Ratti (Idee in Comune) dà lettura dell’interpellanza n. 12 riguardante l’ acqua e le fontane pubbliche e chiede che venga fatto un attento controllo atto ad evitare sprechi d’acqua della fonte Camilla.installati i rubinetti alle fontane d’acqua pubblica, rubinetti che nel frattempo sono stati installati, anche per evitare che la pozzanghera che si crea, d’Inverno ghiacci e diventi pericolosa per chi va a prendere l’acqua. Annuncia che chiederà un Consiglio Comunale apposito sulla tematica dell’acqua anche legato alle nuove pratiche educative di cui ha molto materiale da illustrare al Consiglio, ad esempio la sostituzione, nelle mense scolastiche, delle brocche in vetro al posto delle bottigliette di plastica. Porta ad esempio il Comune di Arezzo che da tempo ha adottato queste pratiche con risultati incoraggianti: 330 Kg di plastica non utilizzati nel solo Comune di Arezzo a fronte di una spesa esigua. Ha inoltre varie iniziative sempre legate all’acqua da proporre all’Assessore Schianchi e dice che spesso le soluzioni ed i buoni esempi sono molto vicini.

 

Il Consigliere Schianchi (Maggioranza) dice che l’Amministrazione Comunale è sempre molto attenta al tema dell’acqua e riconosce che le acque della fonte Camilla sono una risorsa storica per Aulla. Spiega che vi è una molta attenzione nella pulizia del vascone delle acque, che è stato installato il rubinetto alla fontana di Piazza Cavour come veniva chiesto nell’interpellanza, anche se lasciare scorrere l’acqua non implica uno spreco in quanto se l’acqua non esce dalla fontana, esce da qualche altra parte più vicino alla fonte. Riconosce che molti Comuni, non solo in Toscana, hanno sperimentato tecniche positive per valorizzare l’acqua pubblica.

 

Il Consigliere Ratti (Idee in Comune) fa presente che sul sito http://www.acquabenecomune.org/ sono presenti varie associazioni che hanno indetto per sabato 20 marzo una manifestazione a Roma contro la privatizzazione dell’acqua.Passa poi alla lettura dell’interpellanza riguardante il Premio Lunezia. Dice di sapere che la quota che il Comune di Aulla gestisce per la cultura è di 50/60.000 euro, fa notare che spendere 33.000 euro per un unico eventi di soli 2 giorni, è molto costoso. Dice di riflettere sul fatto che con quella cifra si riuscirebbero a creare eventi per tutta l’Estate, dice che lui, per lavoro, è abituato ad allestire eventi con molti meno soldi; chiede quindi di rivalutare cosa si può fare per la cultura con quella cifra.

 

Il Consigliere Colombo (Maggioranza) dice che il Premio Lunezia è gestito da una fondazione di cui fanno parte Comune, Comunità Montana e Provincia. Ogni anno viene fatto un contratto con la clausola che se l’organizzatore supera la cifra stabilita dalla fondazione, se ne fa pieno carico. Quest’anno sono stati stanziati 45.000 euro per la cultura, all’evento del Premio Lunezia sono destinati 36.400 euro. Dice che lei, assieme al Consigliere Silvia Magnani, hanno organizzato cose molto carine con molto poco ed è d’accordo con il Consigliere Ratti che la spesa per il Premio Lunezia è molto alta. Passa poi alla lettura della rendicontazione e a quali saranno le sue intenzioni al riguardo:

il Comune di Aulla stanzierà 33.000 euro;

la provincia di Massa 33.000 euro;

la Comunità Montana 6.000 euro;

la Cassa di Risparmio di Carrara 8.000 euro;

il Comune di Carrara (che sta entrando nella fondazione) 15.000 euro;

il Monte dei Paschi di Siena, che di solito partecipa con 20.000 euro, quest’anno è in forse a causa di alcune carenze di segreteria;

sponsor vari tra cui il maggiore è Italgas 23.000 euro.

Per un totale di circa 112.500 euro.

Sul contratto Mec (l’organizzatore dell’evento) figurano i seguenti costi:

6.000 euro per acconto SIAE;

1.500 euro per partecipazione Quasimodo;

2.000 euro per parcella presentatore:

1.850 euro per l’orchestra;

638 euro per la partecipazione degli afterhoure;

17.000 per il service;

8.000 euro di grafica;

19.000 euro per soggiorni al Demy Hotel;

2.500 euro serate Paprika

Per un totale di 137.967,64 euro e un disavanzo di 25.000 euro sanato da Mec secondo contratto.

Dice poi che il Premio Lunezia ha una forte valenza per Aulla e quindi sarebbe un errore eliminarlo, si può però pensare di cedere al Comune di Carrara 2 serate e tenere ad Aulla la serata finale. Dice che ha spesso lavorato ed organizzato eventi con personaggi locali per cercare di valorizzare quello già presente sul territorio, quindi la sua proposta sarà di cedere 2 serate al Comune di Carrara e tenere per Aulla la serata finale.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) chiede se quelle che ha citato sono impegni di spesa

 

Il Consigliere Colombo (Maggioranza) spiega che viene fatto un bilancio di previsione prima dell’inizio dell’evento e che quest’anno appunto si ha un disavanzo di 25.000 per i quali verrà richiesta una nota di credito alla Mec.

 

Il Consigliere Ratti (Idee in Comune) ringrazia per la risposta e si trova d’accordo per la soluzione alternativa proposta. Dice poi di aver seguito il suo lavoro e quello dell’Assessore Magnani, essendo il territorio aullese abbastanza piccolo basta poco per riuscire a creare un evento; se poi ci sono dei soldi in più si riesce sicuramente a fare molto. Sa che spesso è dai fondi per la cultura che si attinge per fare delle donazioni, come quelle per le sagre estive.Passa poi alla lettura dell’interpellanza 140 del 05/01/2010 riguardante la biblioteca comunale.

 

L’Assessore esterno Bonatti (Maggioranza) risponde che è vero che la biblioteca comunale di Aulla è un  punto di riferimento culturale per Aulla e altri paesi vicini e così vuole che rimanga. Dice che sono iniziati i lavori per mettere a norma impianto di illuminazione per una stanza ma che i fondi non sono sufficienti anche per l’altra. Il riscaldamento non è gestito dal Comune ma da una ditta esterna, chiederà a questa ditta se si può scaldare di più la biblioteca senza scaldare troppo i piani sopra ad essa. Il problema più urgente al momento è quello dell’umidità e che con i primi fondi disponibili sarà il lavoro da fare per primo.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) dice che l’archivio comunale è storico e che è quindi opportuno lavorare per valorizzare quell’ambiente.

 

Il Consigliere Ratti (Idee in Comune) dà lettura dell’interpellanza presentata in data 28/01/2010 riguardante lo statuto e il regolamento comunale. Dice che di certe interpellanze e interrogazioni ha ricevuto risposte scritte da parte degli organi competenti che gli davano ragione ma le risposte dovute da parte del Comune non sono ancora arrivate. Ha scritto e ricevuto risposta da altri, ma non dal Comune, ad esempio è da tempo che chiede, come previsto dall’art. 25 del regolamento comunale, l’invio dell’elenco delle aziende dipendenti del Comune, degli orari di ricevimento degli uffici comunali, ma a oggi non ha ancora ricevuto nulla. Chiede se la commissione sta lavorando alle richieste riguardo la partecipazione dei cittadini e alle riprese in diretta del Consiglio Comunale. Nel frattempo gli è arrivata la notizia della modifica del regolamento che, dice, va bene così com’è e va solo rispettato.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini dice di aver inoltrato un sollecito scritto agli uffici per la consegna dei documenti richiesti; i fondi per la minoranza esistono e sono utilizzabili per qual si voglia iniziativa. Le modifiche al regolamento sono necessarie per renderlo congruo alle normative vigenti; alcune modifiche verranno discusse in commissione che ha sollecitato più volte anche in forma scritta di riunirsi per fare il lavoro analitico a cui è destinata. La modifica al regolamento non nasce dall’esigenza di eliminare la trasparenza stabilita nel regolamento ma solo per renderlo congruo alle nuove normative.

 

Il Consigliere Colombo (Maggioranza) annuncia che darà le dimissioni in sede opportuna, dalla presidenza della Commissione perché è sua intenzione fare un lavoro serio da Assessore alla Cultura ma che il tempo a sua disposizione è poco per occuparsi in modo opportuno anche della presidenza della Commissione. Precisa che non vi è da parte loro nessun tentativo di fare le cose di nascosto.

 

Il Consigliere Ratti (Idee in Comune) dice di essere felice di sbagliarsi a tal proposito, però dice che le risposte scritte richieste non ci sono e ritiene giusto che le modifiche al regolamento si facciano in Consiglio Comunale perché fa parte dei suoi compiti; il Difensore Civico della Toscana dice che cambiato o no, non si può disattendere quello che è scritto sul regolamento.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini dice che di conoscere l’articolo a cui si riferisce il Consigliere Ratti in quanto la cultura di partecipazione democratica faccia parte di molti, tra cui la sua, e non di pochi.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune)  chiede la discussione della mozione di annullamento di delibere di giunta.

 

Il Sindaco Simoncini dice di non poter accettare la richiesta del Consigliere Lupi e cita l’art. del DL del 18/08/2009 n. 267 e l’art. 49 del Testo Unico dicendo che la giunta comunale può proporre un progetto finanziario a cui deve essere obbligatoriamente allegato un parere del responsabile finanziario, parere che può essere positivo o negativo. Ma essendo un atto obbligatorio, il parere del funzionario non è vincolante.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) ringrazia per la comunicazione e chiede una copia della comunicazione. Dice però di riferirsi ad un’interpellanza che è stata rimandata perché presentata tardi in cui chiedeva una risposta scritta che non è arrivata. Inoltre le delibere appese all’albo nel frattempo, non riportano parere né favorevole né copertura finanziaria; alcune oltre tutto sono di immediata eseguibilità e quindi non valide come ad esempio la delibera che autorizza dei lavori su un terreno non di proprietà del Comune. Dice di essere dispsto a ritirare la mozione, ma chiede una risposta scritta.

 

Il Sindaco SImoncini spiega che non avendo al momento la copertura finanziaria, questa va addebitata all’anno dopo però se il bando è a scadenza va comunque pubblicato all’albo e ripete che il parere favorevole del responsabile finanziario non è vincolante.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) dice che in questo modo l’amministrazione si priva del contributo di aiuto della minoranza e viene meno al dovere di informazione.

 

Il Consigliere Caponi (PDL) spiega che la sua interpellanza conteneva l’invito a sostituire Chiodetti dalla presidenza della Commissione Urbanistica perché incompatibile con la sua nuova carica di Assessore al Bilancio. La sostituzione è già stata fatta con Della Ragione. Invita poi la maggioranza a collaborare con la minoranza per poter arrivare a soluzioni condivise e non privarsi del prezioso contributo che possono portare. Ad esempio con il caso di Albiano la maggioranza non ha collaborato in nessun modo, non ha votato né per la delocalizzazione né per la riconversione della Ditta Costa.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) dà lettura dell’interpellanza riguardante Villa Brunella.

 

Il Sindaco Simoncini spiega che l’operazione riguarda solamente l’edificio del Masero e non l’intervento della Barcara anche se sono sempre state fatte segnalazioni lamentando che qualcuno si insediava senza permesso all’interno. La storia del Michelangelo è una vecchia questione: nel 1945 ha ricevuto vari contributi e nel 1991 iniziano i lavori per il primo lato, nel 1995 ha ricevuto un nuovo contributo per la seconda parte dell’intervento. Poi si è presentata l’occasione con la ditta Pizzarotti di stipulare un contratto di affitto dell’edificio da utilizzare come dormitorio per gli operai della ditta e ha corrisposto un contributo di 108.000 euro; in tutto ha ricevuto 3.500.000.000 di lire. C’è una forte preoccupazione per lo stato di abbandono in cui versa la struttura e vi è una proposta di poter mettere a disposizione dell’ASL una parte dell’edificio. L’ASL faceva un bando per l’assegnazione di 20 posti letti, al bando partecipava anche un’altra azienda “La Villa” per doppia diagnosi (probabilmente struttura per problemi psichiatrici e dipendenza da droghe) che ha vinto la gara. Quindi 1.800 m2 sono stati dati in concessione e l’altra parte è stata oggetto di atti vandalici. Il Comune ha provveduto ad effettuare un ulteriore sopraluogo oltre a quello compiuto dai vigili. Si è quindi deciso di chiudere con pareti in muratura e cancelli l’ingresso alla parte abbandonata; si è tolto e accatastato provvisoriamente all’esterno il materiale e la mobilia che era all’interno dell’edificio. Prima di poter dare in concessione ad ASL la parte restante della struttura, va lottizzata e accatastata. Quindi una parte sarà destinata alla doppia diagnosi e una parte all’ASL in modo da mantenere la destinazione d’uso prevista dalla legge.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) dichiara di non essere completamente soddisfatto dalla risposta e rimane in attesa del resto della documentazione e verificherà alcune incongruenze che ha notato; vede comunque di buon occhio il fatto che il Comune si stia impegnando per non fare andare in malora lo stabile per evitare di avere uno stabile per 2/3 inutilizzabile.

 

Il Sindaco Simoncini risponde che il 60% è la quota parte del Ministero e il 40% del Comune. Si sta ancora provvedendo all’accatastamento e frazionamento dello stabile. Nel prossimo Consiglio Comunale quando si discuterà l’accordo di programma verrà presentato anche l’accordo di concessione per ASL.

 

Il Consigliere Lupi (Idee in Comune) si dichiara soddisfatto della risposta e in attesa di ricevere la documentazione richiesta trova positivo il fatto che l’amministrazione stia lavorando. Dà poi lettura dell’interpellanza riguardante le delibere dirigenziali.

 

Il Presidente del Consiglio Bonini precisa che il segreterio non firma le determine.

 

Il Sindaco Simoncini risponde che le delibere in oggetto sono state cancellate il 17/02/2010 dall’albo on-line del Comune per un problema dovuto al software che trasforma i file in pdf; sono però in corso i lavori per migliorare il software ed eliminare il problema.

 

Il Consigliere Vivaldi (PDL) dà lettura dell’interpellanza in cui chiede se l’acquisto da parte del Comune, di una ruspa da un privato sia stato fatto secondo le leggi e chiede il motivo dell’acquisto e l’utilizzo del macchinario.

 

Il Sindaco Simoncini risponde che le determine sono di competenza dei dirigenti i quali possono disporre acquisti di questo genere. La spesa è stata di 25.000 euro iva compresa ed era all’interno del bilancio come spesa programmata. Si tratta di un mezzo importante in quanto la vecchia ruspa dell’ufficio tecnico necessitava di troppa manutenzione per essere ancora utilizzata.

 

Il Consigliere Vivaldi (PDL) dice di prendere atto della risposta e fa notare al Consigliere Lupi che non si è mai capito con chiarezza se la Ditta Pizzarotti ha effettivamente pagato i 108.000 euro o se li ha scontati con oneri.

 

Il Consigliere Caponi (PDL) dice che c’è una delibera della giunta comunale del 28/04/2009 riguardante il bando per l’assegnazione dell’edicola di via XXV Aprile; chiede quindi se l’edicola in oggetto è compresa nell’area del Poliambulatorio o nel piano particolareggiato del centro e a chi ne sarà data la gestione.

 

Il Consigliere Magnani (Maggioranza) spiega che è compresa nella variante al regolamento urbanistico in quanto già esistente; la prima in graduatoria per l'assegnazione del bando è Iva Donati.

 

Il Consigliere Caponi (PDL) chiede che la risposta venga messa a verbale perché non vorrebbe che con il nuovo Poliambulatorio l’edicola sparisse.

 

Il Consigliere Ratti (Idee in Comune) dà lettura dell’interrogazione sulla commemorazione ANPI.

 

Il Sindaco Simoncini apprezza l’intervento del Consigliere Ratti ma spiega che l’amministrazione comunale deve fare delle scelte; ogni Comune, soprattutto nel nostro territorio, ha dei caduti da ricordare ed è difficile riuscire a partecipare a tutte le commemorazioni, ci vorrebbe un vigile dedicato solo a quello. Dice che anche qualcuno della minoranza può andare a nome del Comune oppure proporre una modifica al regolamento in modo che il gonfalone possa essere portato anche da un civile. Dice poi che garantire la presenza di tutti è veramente difficile.

 

L’Assessore esterno Bonatti conferma l’impossibilità di partecipare a tutte le commemorazioni e fa presente che domenica scorsa è stata chiesta la presenza del Comune di Aulla alla commemorazione di Pertini a Stella in Umbria.

 

Il Consigliere Ratti (Idee in Comune) è d’accordo con la modifica del regolamento riguardante il gonfalone; e riconosce che le richieste sono tante però la presenza dell’amministrazione comunale alle commemorazioni, è un gesto importante che ha molto peso; dice di conoscere alcuni partigiani che sono rimasti male per la loro mancanza.

 

Il Consigliere Moretti (PDL) dà lettura dell’interpellanza in cui chiede che gli organi di vigilanza facciano rispettare l’obbligo di esporre il cartello dei lavori fuori dai cantieri con tutti i dati di riferimento.

 

Il Consigliere Giovannoni (Maggioranza) riconosce che è vero che in alcuni cantieri siano presenti solo cartelli troppo piccoli e non delle dimensioni previste dalla legge e ha già predisposto dei fogli con tutte le indicazioni da consegnare a tutti coloro che inizieranno dei nuovi lavori.

 

Il Consigliere Moretti (PDL) dà lettura dell’interpellanza riguardante il campo sportivo di Albiano, in cui chiede spiegazioni riguardo a lavori per 160.000 euro, le finalità del progetto, se la decisione è stata discussa  in Consiglio Comunale o in Commissione, i metodi di affidamento dei lavori e a chi il lavoro è stato affidato.

 

Il Sindaco Simoncini spiega che i lavori riguardano la sistemazione della parte del campo sportivo di Albiano. L’ufficio tecnico ha fatto un’informativa in cui chiede di portare 4.000 m3 di materiale idoneo al riempimento. Successivamente l’ing. Lazzerini autorizzava una ditta a scaricare 2.000 m3 di materiale ritenuto idoneo. Ci sono i ddt che attestano da dove arrivi il materiale. La ditta ha quindi provveduto a spostare il materiale nel luogo e preposto la chiusura dell’area. Al momento i lavori sono fermi a causa del maltempo

 

Il Consigliere Moretti (PDL) chiede una spiegazione più dettagliata.

 

Il Sindaco Simoncini spiega che la delibera dice che per poter fare questo tipo di lavoro occorrono 160.000 euro, si è presentata l’opportunità di avere il materiale a costo zero; se non vi fosse stata questa opportunità si sarebbe provveduto ad indire un bando per affidare il lavoro.

 

Il Consigliere Moretti (PDL) chiede allora dove siano i 160.000 euro.

 

Il Sindaco Simoncini spiega che l’ufficio ragioneria ha dato parere contrario all’opera in quanto mancavano le risorse ma che si è fatto comunque il progetto nel caso in cui si fossero trovati i fondi.

 

Segue un breve battibecco tra il Sindaco Simoncini ed il Consigliere Moratti.

 

Il Consigliere Caponi (PDL) dà lettura dell’interpellanza riguardante la delibera 66 del 25/05/2009 approvata in mattinata. Spiega che la delibera riguarda le vendita delle vecchie scuole di Albiano per 600.000 euro tramite asta pubblica; l’asta è andata 2 volte deserta si è quindi abbassato il prezzo di vendita a 400.000 euro; subito sotto, nella solita delibera, si propone l’acquisto del 2° piano dell’edificio della Comunità Montana per 110.000 euro di cui 50.000 euro pagati alla stipula del contratto di vendita. Chiede quindi  se le vecchie scuole sono state vendute, a quale prezzo, se il locale della Comunità Montana è stato acquistato e cosa se ne sta facendo al momento il Comune. Considera poi il prezzo di 110.000 euro molto alto rispetto al locale.

 

Il Sindaco Simoncini spiega che è stata fatta una perizia sulle vecchie scuole di Albiano e il loro valore è stato valutato in 598.000 euro. E’ stato quindi indetto il primo bando, l’asta è andata deserta; si è quindi provveduto ad abbassare il prezzo del 20% come prevede il regolamento, portando a 478.000 euro il valore dell’immobile al secondo bando; anche la seconda asta è andata deserta. Si è quindi passati alla trattativa privata. E’ arrivata un’offerta di acquisto per 400.000 euro di cui 290.000 euro in contanti e un locale del valore di 110.000 euro. L’ingegner Lazzerini ha valutato congruo il prezzo e con la delibera 66 si accetta la vandita. Il contratto non è ancora stato fatto perché manca l’accatastamento a cui si provvederà in questi giorni.

 

Il Consigliere Caponi (PDL) chiede se le stime siano state fatte secondo le leggi o secondo il regolamento comunale.

 

Il Sindaco Simoncini risponde che la stima è stata fatta dall’ingegner Lazzerini tenendo conto dei valori dell’agenzia del territorio.

 

Il Consigliere Vivaldi (PDL) chiede spiegazioni riguardo l’attività di recupero di materiali non pericolosi in località Calamazza; in particolare chiede se la ditta è fornita di impianti a norma e il numero dei dipendenti che ha. Fa notare che la zona in cui lavora è pericolosa e spesso teatro di incidenti stradali.

 

Il Sindaco Simoncini spiega che le autorizzazioni alla ditta sono state rilasciate dalla provincia e che al momento sono presenti 2 dipendenti fissi e un socio collaboratore.

 

Il Consigliere Vivaldi (PDL) dice che esiste un documento che diffida la società a continuare i lavori se entro 90 giorni (a partire del 16/10/2009) non avesse provveduto a regolarizzare alcuni interventi tra cui:una recinzione idonea, canalette di raccolta dei liquidi e pozzi di raccolta.I tecnici in data 15/12/2009 hanno provveduto alla verifica degli interventi ed è risultato che è ancora privo di recinzione e non in grado di limitare la fuoriuscita delle acqua in caso di pioggia.E’ quindi stato avviato il procedimento per fermare l’attività di raccolta di rifiuti speciali in località Calamazza. La risposta del Sindaco è quindi parziale e chiede se ha preso visione dei documenti.

 

Il Sindaco Simoncini risponde che l’attività è sospesa fino a che non ha provveduto ad adempiere agli adeguamenti richiesti. Il rilascio di autorizzazioni spetta alla Provincia.

 

Il Consigliere Vivaldi (PDL) chiede spiegazioni riguardi i prezzi di vendita delle case popolari e i metodi di assegnazione degli alloggi, considera troppo alti i prezzi di vendita proposti dall’ERP.

 

Il Sindaco Simoncini spiega che con una delibera del marzo 2006 è stata modificata la convenzione con l’ERP; che l’alloggio a cui si riferisce il Consigliere non è di soli 56 m2, ma è maggiorato di giardino e balcone per una superficie totale di 82 m2. Il prezzo di vendita è di 148.000 euro a cui verrà dato un contributo nella misura spettante. Il prezzo di vendita al m2 è stato fissato in 1.800 euro. Al momento del rilascio dell’alloggio verranno richiesti e verificati i documenti e i requisiti del richiedente.

 

Il Consigliere Vivaldi (PDL) considera il prezzo di 1.800 euro troppo esoso. Il prezzo medio di vendita delle case popolari è di 1.500 euro il m2. Considerando le spese del mutuo e le spese del notaio, la cifra aumenta di circa 100.000 euro. L’ERP non prevedeva il saldo della quota subito, ma una parte all’inizio e in seguito il saldo. Si chiede perché le quote agevolate riguardino solamente 10 appartamenti e chiede di vigilare attentamente perché 1.800 euro il m2 per una casa in mezzo al fiume gli sembra speculazione edilizia.

 

Il Consiglio Comunale si chiude alle ore 16.22

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