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Resoconto del Consiglio Comunale in forma aperta del 06/04/2010

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Il Consiglio Comunale in forma aperta del 06 aprile 2010 inizia alle ore 11.00

 Il Consigliere Colombo spiega che, essendosi sentita poco bene il Presidente del Consiglio Bonini, prenderà lei il suo posto in qualità di Vice Presidente. Dice poi che questo incontro, a cui partecipano i Comuni di Villafranca, Pontremoli e Fivizzano è stato fortemente voluto dalla Prefettura al fine di valutare i lavori e gli interventi che sono stati fatti e che sono in previsione di fare per agevolare il lavoro della Protezione Civile.

Il Prefetto Merendino saluta i sindaci presenti, le autorità civili, militari e religiose presenti. Spiega che questo incontro proseguirà nel Comune di Fivizzano dove si incontrerà con gli altri sindaci del territorio. Dà ai 3 Consigli Comunali indetti sull’argomento prevenzione una  chiave di lettura positiva e focalizza l’attenzione sul lavoro importante svolto dalla Protezione Civile. La proposta di collaborazione fra i diversi comuni interessati da eventi sismici è stata portata avanti a livello nazionale dal Presidente della Protezione Civile Guido Bertolaso, e proprio oggi a un anno dal terremoto che ha colpito l’Aquila, ci si riunisce per fare il punto della situazione. A questo proposito chiede di osservare un minuto di silenzio. Questa triste ricorrenza ha indotto i sindaci ad indire dei Consigli Comunali in forma aperta sul tema della prevenzione sismica, che, spiega, è l’unico mezzo attuabile per limitare e se possibile evitare, il ripetersi di tragedie come quella che ha colpito l’Abruzzo. Per questo motivo Lunigiana 2010 si propone di informare in modo corretto le popolazioni, promuovere esercitazioni e per tutto questo si avvale a titolo9 gratuito di consulenti esperti. Inoltre dice di essere in contatto con l’Ammiraglio Paoli il quale è disposto ad inviare personale da impiegare in caso di emergenza. Informa poi che è in programma una riunione con la Regione Toscana per illustrare i vari programmi della Protezione Civile tra cui un’esercitazione in Garfagnana. La giornata di oggi è dedicata all’analisi di quello che ogni comune ha fatto e ha in previsione di fare. In conclusione afferma l’importanza delle esercitazioni, della prevenzione e della collaborazione tra Protezione Civile, Prefettura e Provincia. L’impegno di questa giornata è volto a prevenire i rischi naturali al fine di garantire una sicurezza sociale; a questo proposito sono necessari molti interventi tra cui le scuole pubbliche (con il programma “scuola sicura”) e importanti piani di evacuazione. Sottolinea ancora una volta l’importanza della Protezione Civile su cui lo Stato sempre di più fa affidamento.

 

Il Sindaco di Aulla Simoncini ricorda il triste avvenimento che ha colpito l’Aquila un anno fa e ringrazia la Regione Toscana e la Provincia per la vicinanza che hanno sempre dimostrato. Ringrazia anche la Protezione Civile e le autorità presenti. Passa poi ad illustrare le iniziative svolte dal comune di Aulla; tra cui il piano comunale del 2008 che prevede le procedure di intervento i caso di frane, esondazioni e sisma con le esercitazioni della Protezione Civile fatte per testare le misure di rischio idrogeologico; esercitazioni eseguite come se ci fosse un vero evento (con l’impiego quindi, oltre che della Protezione Civile, anche del 118) per valutare in maniera reale gli interventi. Il Comune ha ricevuto 10.000  euro con i quali ha acquistato mezzi comunali (ad esempio lo spazzaneve) che agevolino i soccorsi al fine di diminuire i disagi alla popolazione. I mezzi sono di proprietà del Comune ma verranno messi a disposizione all’occorrenza. E’ stata acquistata la cartellonistica che servirà oltre che alla popolazione, ai soccorritori che arrivano da fuori e che quindi non conoscono l territorio. L’obiettivo è quello di fare un salto di qualità e arrivare al livello C. e’ importante riuscire a coinvolgere il maggior numero di cittadini possibile, a giugno verranno testate le esigenze e le mancanze e che ancora ci sono per valutare le risorse da spendere. Esistono dei contributi per interventi sismici su case private pari al 50% della spesa, per questo la Provincia ha messo a disposizione 265.000 euro. Il Comune ha provveduto ad effettuare delle verifiche sulle strutture scolastiche: sono state abbattute le scuole di quartiere Gobetti, le quali non sono ancora state ricostruite, sono state chiuse le scuole di Albiano e costruito il nuovo polo scolastico, chiuse anche le scuole della Ragnania per le quali gli interventi di ristrutturazione sono ancora in corso. Sono poi stati conteggiati interventi per le scuole di Pallerone, medie ed elementari di Aulla e Serricciolo per un totale di 6 milioni di euro. La Regione Toscana ha fatto grandi sforzi fino ad ora ma la Protezione Civile ha stanziato 950 milioni di euro per tutta Italia e spera che le risorse ci siano per tutti.

 

Il Sindaco di Pontremoli Gussoni ringrazia il Prefetto e tutti i presenti. Dice che le emergenze non si possono superare o evitare, il nostro è un territorio assoggettato a rischi, quello che si può fare è prevenirne i danni. E’ importante quindi mettere in sicurezza non solo i locali pubblici ma anche gli edifici privati come ad esempio le case nei centri storici. Le scuole e gli edifici pubblici saranno la priorità per le amministrazioni ma è giusto intervenire anche sulle abitazioni private. I Comuni si trovano in un momento di difficoltà soprattutto i comuni piccoli necessitano di finanziamenti nazionali. Pontremoli ha costituito un centro operativo comunale che prevede un piano di evacuazione, la valutazione del rischio idrogeologico e sismico, questo piano intercomunale si avvale dell’aiuto della Protezione Civile, è indiscusso che servono importanti contributi da parte della regione per l’acquisto di attrezzature utili a fronteggiare le emergenze. Nel Comune di Pontremoli sono stati posti ad indagine vari edifici pubblici tra cui le scuole di Via Martiri della Libertà, edifici a Casa Corvi e Via Sforza i quali hanno dei problemi strutturali e al momento sono stati chiusi in attesa dell’inizio dei lavori. Nel frattempo le classi delle scuole interessate sono state concentrate in un unico edificio, il chè crea tensione e disagio. E’ quindi utile attivarsi in tempi brevi per poter risolvere i problemi.

 

Il Sindaco di Villafranca Cerutti ringrazia i presenti e spiega che, la sua esperienza amministrativa nel comune di Villafranca è stata molto breve per questo motivo illustrerà le intenzioni che intende adottare in materia di prevenzione sismica: stipulare una convenzione con l’Università di Pisa  per studiare il centro storico e le sue vulnerabilità, in pratica l’Università userà i centri storici come “palestra” per la progettazione di interventi di messa in sicurezza, questa convenzione riguarderà anche gli altri edifici pubblici come ad esempio il municipio. Fortunatamente Villafranca ha dovuto affrontare solo interventi lievi per  risolvere i problemi degli edifici scolastici trattandosi questi di strutture abbastanza moderne, sono invece in corso studi su altri edifici pubblici per provvedere poi al loro adeguamento. Sarà importante creare aree attrezzate per permettere alle famiglie di soggiornare qualora vi fosse un’emergenza a questo proposito sollecita la Regione per lo stanziamento di finanziamenti.

 

Il Vice Presidente della Provincia Magnani ringrazia tutti i presenti e in particolar modo i volontari che sono, dice, motivo d’orgoglio per il nostro territorio. Si dice felice delle parole pronunciate dai Sindaci, che indicano questa come un’attività forte e molto sentita. Ricorda poi che a oggi, 6 aprile 2010, è trascorso esattamente un anno dal terremoto che ha colpito l’Aquila, di cui le immagini tragiche sono ancora forti e vive. Dice che la provincia di Massa è stata la prima ad arrivare e portare soccorso ed il lavoro iniziato continua ancora oggi. Giovedì scorso è stato personalmente in Abruzzo e nonostante quello che si vede in televisione, lo sconforto è ancora tanto, il centro storico è ancora chiuso ed è un po’ come se il cuore della città avesse smesso di battere, ci sono ancora 20.000 persone che vivono in albergo. La provincia di Massa però continua a lavorare, ha ricostruito una scuola ed un asilo e ha in programma di ricostruire anche unna palestra per riportare un po’ di normalità ai giovani e bambini che vivono nelle zone colpite dal sisma. Dice poi che le iniziative messe in atto dai sindaci sono valide e importanti ma invita a valutare non solo l’aspetto sismico, ma portare attenzione anche ai piani regolatori dei comuni; durante l’ultimo allagamento in molti si sono lamentati dell’acqua che arrivava nelle case lungo il fiume, però è vero che i Sindaci hanno permesso di costruire in quelle zone. Chiarisce che questo non vuole essere un richiamo polemico ma un invito amichevole.

 

Il Vice Presidente della Regione Gelli ringrazia tutti i presenti e augura un buon lavoro al neo Sindaco Cerutti. Dice che ilo motivo dell’incontro di oggi è il sisma che ha colpito l’Aquila e i comuni limitrofi, non è compito nostro cercare i responsabili ma è chiaro che delle responsabilità ci sono: gli edifici erano privi di interventi anti-sismici, gli edifici pubblici dovrebbero essere la prima responsabilità dei Comuni. Non tutto in Abruzzo è roseo come appare dalle televisioni, c’è ancora grande disagio tra la popolazione e parecchi interventi ancora da fare, tutto questo deve far riflettere e agire affinché non accada più. Non si può evitare un sisma ma si più lavorare per limitare il danno che esso comporta. La Regione Toscana ha fatto molto per la prevenzione dei rischi sismici e idrogeologici, assetti del territorio e frane. Ci sono interventi per 530 milioni di euro per l’ultimo evento alluvionale che ha interessato le province di Pisa, Lucca e Pistoia. La Toscana ha una legge regionale che disciplina la materia. La legge 58 del 2009 prevede uno studio analisi e ricerca, di cui ha portato lo stampato, che permette di fare una mappatura del rischio sismico della regione Toscana e delle azioni previste: messa in sicurezza delle aree e la diffusione alla popolazione dei comportamenti da avere durante le emergenze. Sono previste delle erogazioni dei contributi e nello stampato sono indicati i criteri di assegnazione. Per mettere in sicurezza gli edifici pubblici nelle zone a rischio (zone 2) sono necessari 400 milioni di eruo, che è una cifra enorme, al momento ne sono disponibili 2,5 milioni per questo motivo è importante integrare le risorse nazionali con le risorse degli enti locali, a questo proposito auspica ad una maggiore collaborazione. Ricorda poi che le risorse sono impiegate meglio per la prevenzione che non per la riparazione dei danni. La Regione inserirà questa voce come prioritaria.

 

Il Vice Presidente del Consiglio Colombo chiude il Consiglio Comunale ringraziando tutti i presenti.

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